Recensione The Bastard Executioner: Kurt Sutter ci porta nel 14° secolo

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The Bastard Executioner è una serie in 10 episodi ambientata nel quattordicesimo secolo e racconta la storia di un cavaliere (interpretato da Lee Jones) dell’esercito di Re Edoardo I, che devastato dalla distruzione della guerra decide di appendere al chiodo la spada. Ma quando la violenza tornerà a perseguitarlo, sarà costretto a riprendere una spada molto più sanguinosa. E’ una sorta di reunion con Kurt Sutter, per il quale Ed Sheeran ha cantato una canzone per la settima stagione di Sons of Anarchy. La serie ha debuttato martedì 15 settembre su FX, con ascolti modesti, 2.12 milioni di spettatori e uno 0.8 di rating A18-49, un risultato sicuramente inferiore alle aspettative del canale, e probabilmente influenzati dal fatto che il doppio episodio si è concluso poco dopo la mezzanotte. Sarà interessante vedere i dati d’ascolto differiti, che FX tiene maggiormente in considerazione.

The Bastard Executioner: i commenti di dituttounpop

The Bastard Executioner è forse la serie con il processo di produzione più veloce della storia. FX ha ordinato la produzione del pilot, girato in Galles, e subito dopo è arrivato l’ordine a serie, con un debutto fissato per l’autunno, un processo che ha richiesto solo qualche mese. E forse questa fretta si nota nel pilot, che ho trovato troppo lungo per la storia che hanno raccontato, pieno di tempi morti e a volte di battaglie violente che servono poco allo scopo della storia. Spero tanto che la serie sia un diesel, che pian piano riesca a farci appassionare, come è già successo con l’altro successo di Kurt Sutter, Sons of Anarchy, perchè il pilot non mi ha suscitato nulla, e mi ha lasciato senza un opinione ben precisa. Per questo motivo, seguirò la serie per qualche episodio, con la speranza di capire dove ci porterà la storia. Nulla da dire sul cast, che fa un buon lavoro, è strano vedere Katey Sagal in altre vesti e con un accento diverso, anche se al momento il suo personaggio è avvolto nel mistero. Voto 6, ma per la fiducia, perchè meriterebbe molto meno.” Davide Allegra

“C’è da dire che da un pezzo da 90 come Kurt Sutter ci si aspettava un qualcosa di più. La nuova serie tv della F/X dove lo sceneggiatore di Sons of Anarchy è anche attore, risulta essere un imperfetto affresco storico/medioevale dove a vincere sono le ambientazioni, i violentissimi duelli “cappa e spada” ed i discorsi filosofici/religiosi. Per il resto non si intuisce che direzione vuole prendere la serie: vuole essere un drama in costume su una pagina dimenticata della storia europea oppure un intimistico racconto di vendetta? Complice forse il pilot lungo e didascalico in cui emergono tutti i difetti dello show, l’autore riesce comunque a destare l’attenzione dello spettatore, grazie ad uno storytelling incisivo e mai banale. Ma c’è ancora molta strada da fare” Carlo Lanna Voto: 6 

“Non è sicuramente un pilot con tutti i tasselli al posto giusto, soprattutto perché la storia non è chiara fin da subito (almeno quella principale). L’ambientazione e le battaglie riescono, ma si necessita di qualche altra puntata per capire meglio chi, come e perché, e forse non serviva una doppia premiere per presentare The Bastard Executioner, che risulta un po’ troppo lento a tratti. Non avendo seguito Sons of Anarchy non posso fare un paragone, ma le aspettative erano certamente alte per questo show, e anche gli spettatori americani sembrano essersene accorti. Federico Vascotto Voto: 6,5