Recensione True Detective 2: nuovo cast e nuova storia per la seconda stagione del drama HBO

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true detective 2 collin farrel

E’ partita domenica la seconda stagione di True Detective su HBO e in contemporanea su Sky Atlantic (qui la programmazione italiana), con cast e storia completamente nuovi. La seconda stagione avrà 8 episodi come la prima e racconterà di un omicidio bizzarro che farà incontrare tre agenti di polizia e un criminale, ognuno di loro dovrà navigare in una rete di cospirazioni e tradimenti nei paesaggi della California. Colin Farrel è Ray Velcoro, un detective di City of Vinci, LA County. Vince Vaughn sarà Frank Semyon, un criminale e imprenditore che sta per perdere tutti i frutti del lavoro di una vita, mentre la moglie (Kelly Reilly) è costretta a subire le conseguenze delle sue scelte. Rachel McAdams sarà Ani Bezzerides, un detective in contrasto con il sistema che serve. Taylor Kitsch interpreterà Paul Woodrugh, un veterano di guerra e poliziotto della Highway Patrol che scoprirà una scena del crimine che fa scattare un’inchiesta che colpirà tre forzi di polizia, organizzazioni criminali e milioni di dollari. Oltre ai quattro big menzionati nel cast sono presenti: Afemo Omilami, Chris Kerson, Ashley Hinshaw, C.S.Lee, Michael Irby, Abigail Spencer, Leven Rambin, Riley Smith, Lolita Davidovich, James Frain, Adria Arjona, Christian Campbell, Michael Hyatt e Yara Martinez.

True Detective 2 i commenti di dituttounpop

“L’immagine di True Detective 2 è Collin Farrel nei panni del detective Velcoro. Come il suo personaggio anche questa stagione deve lottare con il suo passato, si strugge e si rammarica della bellezza che fu. La struttura di True Detective 2 resta praticamente invariata rispetto alla prima stagione, semplicemente raddoppiata e riadattata per i quattro protagonisti. Quattro anime diverse e diversamente tormentate, ognuno con i propri problemi e i propri disagi, con il delinquente Vince Vaughn, emblema della criminalità ripulita che controlla le finanze pubbliche (si, non succede solo in Italia), che risulta essere il più stabile, il più equilibrato. Taylor Kitsch/Paul Woodrugh è quello di cui sappiamo e capiamo di meno tra i quattro, ma nella struttura a 8 puntate avrà sicuramente tempo e modo di emergere. True Detective 2 è semplicemente quello che ti aspetti debba essere True Detective 2. Nel mio piccolo, di questo piccolo spazio, mi permetto di dare un consiglio a Nic Pezzolato e al suo staff: l’eventuale terza stagione dovrà essere una “rivoluzione” di stile, di racconto, altrimenti la standardizzazione e la ripetitività è dietro l’angolo. Voto 7 Riccardo Cristilli

“Per tutti la seconda stagione di True Detective è un po’ la prova del nove: tutti sono curiosi, tutti hanno paura che questo nuovo corso non riesca a superare gli standard della prima stagione. Poi ci sono quelli come me, che nonostate riconoscano tutte le qualità tecniche della serie, non hanno seguito la prima stagione per un motivo semplicissimo e forse per alcuni banale: noia. Quindi la seconda stagione, per questo piccolo gruppo di persone non è altro che una seconda possibilità, visto che la serie lo permette grazie alla sua natura antologica. Potendo fare confronti solo con il pilot della prima stagione (ho visto solo quello), secondo me il nuovo corso ha più ritmo, meno discorsi interminabili, più azione ed è più dinamico, probabilmente perchè quest’anno i protagonisti sono quattro, quindi devono un po’ saltare qua e là nelle vite di ognuno, e già questo è sufficiente per rendere la serie più fluida. Forse è poco frequente basare un commento/opinione semplicemente sulla noia, ma delle qualità della serie se ne è parlato già abbastanza e sono ormai un dato di fatto, e per quel gruppetto di persone forse l’unico elemento su cui basare un giudizio, per questa serie, è la capacità di intrattenere quindi quest’anno l’avventura per me non finisce qui. Voto 7 Davide Allegra

La vicenda di True Detective, con la scusa delle stagioni antologiche e del clamore suscitato con la prima stagione, mi ricorda quel che fu per American Horror Story. Chi ha amato alla follia la prima stagione vedrà con circospezione questo secondo giro di boa, lo criticherà e analizzerà nei minimi dettagli per trovare qualcosa che non vada, oppure gli piacerà con riserbo, e viceversa. Dal canto mio, dato che pur riconoscendo i meriti tecnici dei primi 8 episodi, non sono riusciti a toccarmi nel profondo (noia?) e non ho trovato i dialoghi così esaltanti ma più un gioco stilistico, questa seconda stagione si fa più interessante per le maggiori personalità coinvolte, pur riconoscendo gli stilemi simili al primo ciclo. Sarà per gli attori scelti, sarà per l’ambientazione metropolitana (a questo proposito, azzeccato il cambio di sigla non nello stile ma nella musica e nelle immagini scelte), ma We Get What We Deserve si prospetta, forse, con una marcia in più. Sperando ovviamente che il caso si riveli più interessante e, soprattutto, più funzionale alla storia dei protagonisti che una mera scusa per filosofeggiare. Voto 7 Federico Vascotto

Qui altri trailer, compreso quello in italiano.