The Honourable Woman su Sky Altantic HD dal 17 febbraio

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Il 17 febbraio su Sky Atlantic HD (canale 110 di Sky) debutta la miniserie The Honourable Woman, produzione della BBC, in onda lo scorso luglio su BBC Two in Inghilterra, su Sundance TV negli USA, creata da Hugo Blick già autore di The Shadow Line. Protagonista della miniserie in 8 parti (il 17 febbraio andranno in onda i primi due episodi) è un‘intensa e profonda Maggie Gyllenhaal, fresca vincitrice del Golden Globe proprio per l’interpretazione di Nessa Stein.

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Ma andiamo con ordine. The Honourable Woman è difficile farlo rientrare nei canoni di un genere fisso, è uno spy thriller drama con incursioni mediorientali. E’ una complicata storia di una ricca famiglia ebrea le cui vicende si intrecciano profondamente con la questione israelo-palestinese. Gli Stein sono a capo di un impero economico che ha forti interessi nella striscia di Gaza e a Israele, promotore della pace in quei territori, ma profondamente connesso alle questioni politiche globali. E’ un thriller politico, quindi, che può piacere a chi è in cerca di un bell’intreccio con forti rimandi all’attualità.

Fotogallery di The Honourable Woman su SkyAtlantic

The Honourable Woman è anche, se non soprattutto, una miniserie per attori, un dramma poggiato sulle magistrali interpretazioni di una dolente Maggie Gyllenhaal, di Stephen Rea nei panni dell’ambiguo agente dei servizi segreti britannici, un personaggio profondamente inglese, british humor compreso. Personaggi veri, umani, sofferenti, che riescono a trasmettere le loro emozioni al di là dello schermo. Interpretazioni che da sole valgono il prezzo del biglietto, come si direbbe andando a teatro o al cinema.

Di chi ti puoi fidare” dice una voce nella sigla di ogni puntata, leit-motiv di tutta la miniserie, con una continuo gioco al gatto e al topo in cui nessuno è al riparo, nessuno è quello che sembra, tutti hanno qualcosa da nascondere. Difficile dire altro di un prodotto così denso, così ricco di colpi di scena, così complesso, da godere puntata dopo puntata. Complesso è un aggettivo da tenere bene in mente prima di approcciarsi a The Honourable Woman. Inutile nascondersi, non è un prodotto da grandi masse di pubblico, è elitario e consapevole di esserlo, non cerca di conquistare tutti, anzi sembra quasi voler allontanare chi non è pronto ad abbracciare le vicende degli Stein.

Non ho volutamente paragonato The Honourable Woman ad altri prodotti preesistenti, come Homeland. Dopo aver visto le 8 puntate invito i “miei venticinque lettori“(cit.) a discuterne insieme qui o sulla fanpage o su twitter (@dituttounpop) e decidere insieme se sono paragonabili e quanto.

Inoltre nel libro “Un anno con il Serial Club” acquistabile su amazon, c’è un intero capitolo dedicato a The Honourable Woman.

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it