Su Marte non c’è il mare: Lucio Laugelli ci racconta il suo nuovo progetto distribuito su La stampa [INTERVISTA]

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Su Marte non c'è il mare

Su Marte non c’è il mare: Pubblicata sul sito de La Stampa e sulla propria pagina Facebook, il giovane cineasta Lucio Laugelli torna con una nuova mini-serie divisa in quattro appuntamenti.

A distanza di due anni dal suo short-movie Ancora 5 minuti (leggi la nostra segnalazione), il giovane cineasta Lucio Laugelli torna con una nuova mini-serie dal titolo Su Marte non c’è il mare.

Pubblicata sul sito de La Stampa [attualmente al terzo su quattro per la durata di 15 minuti circa l’uno], la serie vuole raccontare la provincia del nord-Italia attraverso gli occhi di un trentenne al quale capiterà un’insolita, nonchè sconvolgente, avventura che destabilizzerà la sua esistenze.

Abbiamo voluta fare qualche domanda al creatore di Su Marte non c’è il mare, per capire di più su questo progetto dal titolo insolito.

Su Marte non c'è il mareQuesto prodotto è uscito – e sta uscendo – a quasi due anni esatti dallo short film Ancora 5 minuti. Cosa hai fatto in questi due anni e che fine ha fatto il lungometraggio che avevi in mente, si tratta di questo diviso in quattro parti?
In questi due anni ho girato videoclip, report, video aziendali e promozionali. Ho fatto rec e ancora rec: da solo e in team, per agenzie e per altri clienti…ma non mi ero più dedicato a prodotti come il corto che citi, ovvero audiovideo esclusivamente miei. Il lungometraggio che avevo in mente si è trasformato in una mini-serie intitolata “Su Marte non c’è il mare”.

Come mai un titolo così curioso, Su Marte non c’è il mare?
Il titolo in realtà, spiegato, perde un po’…alla radio parlavano del pianeta rosso e io, sovrappensiero, mentre guidavo, mi sono chiesto: certo se un domani riuscissimo anche a rendere Marte un pianeta vivibile non potremmo comunque mai sederci a bere una birra lungomare. E anche un sacco di altre cose. Te lo immagini un pianeta senza il mare, che noia? Lo so cosa stai pensando, questo è matto totale (scoppia a ridere).

Con questa miniserie volevi “solo” raccontare una storia che ti piaceva o il girato ha un messaggio più intrinseco?
Volevo raccontare della provincia, volevo fotografare (o meglio, provare a fotografare) il momento che la mia generazione sta vivendo. E, allo stesso tempo, raccontare una storia che potesse incuriosire chi guarda.

Che riscontro sta avendo questo progetto?
Per ora buonissimo: il giornale La Stampa, uno dei quotidiani più importanti di questo paese, l’ha promosso per 4 mercoledì nella colonna di destra, tenendo in alto, come primo post, per quasi tutta la giornata.
Siamo la loro prima web-serie: è un onore. Anche suoi social il riscontro è positivo: centinaia di condivisioni e commenti incoraggianti, tantissime riviste che scrivono del nostro lavoro e le prime due puntate, per ora, hanno totalizzato, solo su Facebook, 35mila spettatori.

Stai già pensando al prossimo prodotto? Se sì, puoi anticiparci qualcosa?
Per ora siamo concentrati sulla promozione della mini-serie. Finita l’estate guarderemo altrove, verso l’orizzonte!

I primi tre episodi, oltre che sul sito de La Stampa, sono visibili sulla pagina Facebook del progetto.

Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it