Sum 41 al CarroPonte. Ecco com’è andata l’unica tappa italiana della band canadese

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sum 41 al carroponte

Sum 41 al CarroPonte divertono e si divertono. Grandi classici, cannoni spara cariandoli e spara fumo per un pubblico dell’unica tappa italiana

Essendo l’unica data italiana sono arrivati da tutta la penisola per assistere al loro concerto evento. Venerdì sera al CarroPonte di Sesto San Giovanni il gruppo Sum 41 ha fatto cantare, scatenare e divertire il pubblico presente [per lo più composto da ragazzini].

Nelle quasi due ore di concerto, il gruppo pop punk ha fatto divertire ma soprattutto si è divertito suonando brani celebri della loro storia musicale, una cover (We Will Rock You dei Queen) e rifacendo alcuni celebri riff (Smoke on the water – Brain Stew – Seven nation army). Sulla sfondo una “modesta” ma efficace scenografia – non di certo i luminosi led wall che orami usano tutti – ma una semplice iconografia con il nome della band.

I ragazzacci canadesi hanno scaldato i motori con The Hell Song, brano del 2003 estratto dal secondo album, Does This Look Infected?, continuando con Over My Head (Better Off Dead) e Fake My Own Death. Con With Me però, la band capitanata da Deryck Whibley ha raggiunto il punto più alto dell’esibizione; telefoni alla mano, ugole calde e migliaia di ragazzi a cantare sulle note della canzone tra le più romantiche del gruppo [brano reso celebre ai più soprattutto per il suo utilizzo come soundtrack in diverse popolari serie televisive].

Come detto, si sono esibiti portando le loro più celebri canzoni; da Underclass Hero a Fat Lip (quest’ultima suonata come chiusura del concerto), da Walking Disaster a quella che è forse il brano più famoso della band canadese, Still Waiting, appartenente sempre all’album Does This Look Infected? e colonna sonora del gioco survival horror del 2004 ObsCure [tant’è che il video della canzone, quando ancora youtube era un lontano miraggio, era nei contenuti extra una volta finito ndr.].

Hanno saltato, si sono scatenati e hanno portato una sana dose di pop punk, accompagnati da cannoni spara cariandoli e spara fumo freddo, perchè, in fin dei conte, se non si divertono prima i musicisti, come fanno a far divertire il pubblico?

Piccola nota postuma: nel cercare di omaggiare l’unica tappa italiana, il chitarrista della band Dave Baksh si è esibito con la maglia della squadra di calcio del Milan, ai posteri l’ardua sentenza!

Scaletta del concerto

  1. The Hell Song
  2. Over My Head (Better Off Dead)
  3. Fake My Own Death
  4. Underclass Hero
  5. Screaming Bloody Murder
  6. Welcome to Hell
    (+ Drum solo)
  7. With Me
  8. Motivation
    (+ 88 Ending)
  9. Grab the Devil by the Horns and Fuck Him Up the Ass
  10. We’re All to Blame
  11. Walking Disaster
  12. Makes No Difference
  13. Pieces
    (+ Smoke on the water – Brain Stew – Seven nation army riffs)
  14. No Reason
  15. We Will Rock You
    (Queen cover)
  16. Still Waiting
  17. In Too Deep
    Encore:
  18. Sick of Everyone
  19. Fat Lip
Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it