The Musketeers, su Italia 1 la serie che rievoca il romanzo di Dumas

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A ridosso delle vacanze natalizie, Italia 1, regala ai suoi telespettatori una brillante serie tv che proviene dall’Inghilterra. Il 19 dicembre infatti è il giorno stabilito per il debutto della prima stagione dei Musketeers. 10 episodi per raccontare, in chiave ironica ed iper-pop, il celeberrimo romanzo di Alexander Dumas. La serie intanto in Gran Bretagna ha avuto l’ordine ufficiale – già mesi fa – per una seconda stagione

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The Musketeers non delude affatto le aspettative, essendo un prodotto invitante, fresco ed al passo con i tempi; la BBC (network inglese famoso anche per altri produzioni televisive) nel consolidarsi una regina delle serialità, porta sul piccolo schermo una variante molto atipica del mito del 3 Moschettieri, che in una manciata di minuti diventa non solo un vero entertainment televisivo ma anche un guilty pleaure ironico ed emozionante. Siamo nelle Parigi del 1630. Nell’epoca in cui la Corte di Francia viene dominata dagli intrighi del diabolico Cardinale Richelieu (Peter Capaldi, visto nella stagione 8 del Doctor Who). Nel mentre il potere del Cardinale logora la mente del Re, il giovane D’Artagnan (Luke Pasqualino), arriva a Parigi per trovare l’uomo che ha barbaramente ucciso il padre; convinto che Athos (Tom Burke) uno dei moschettieri sia il vero responsabile, per l’abile spadaccino inizierà un’incredibile avventura. Accompagnato da Aramis (Santiago Cabrera) e Porthos ( Howard Charles), D’Artagnan scoprirà che i Moschettieri sono vittima di un piano ordito dallo stesso Cardinale. In un gioco fatto di inseguimenti, amori, battute graffianti e baci rubati, The Musketeers colpisce fin dai primi minuti il cuore dello spettatore. Nella vicenda conosciamo anche Constance la futura amante di D’Artagnan interpretata da una brillante Tamla Kari, e farà la sua apparizione una criptica Milady (Maimie McCoy) giunta alla Corte per un compiere un misterioso piano di vendetta.

The-Musketeers

La ricetta che ha reso invitante The Musketeers è molto semplice; prendendo spunto da un pretenzioso drama storico, la serie sviluppata da Adrian Hodges, mixa audacemente sia la commedia che la soap-opera, senza dimenticare una buona dose di azione e colpi di scena. Se in questa congestione di generi si aggiunge una recitazione intensa e decisa (a convincere è sia il giovane Pasqualino già visto anche nei Borgia che il buon Capaldi), un’atmosfera tesa e quasi soffocante (splendida infatti è la rivisitazione di una Parigi sporca e pericolosa), una vicenda che non lascia nulla al caso, musiche pop e folli inseguimenti (che ricordano molto da vicino l’adattamento cinematografico di Paul Anderson), The Musketeers a conti fatti si cala perfettamente nella poetica della serialità inglese.

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Ricercato ma non troppo, intelligente ma non complesso, divertente ma non banale, la leggenda dei 3 Moschettieri rivive in questa serie tv ambiziosa che strizza l’occhio alla tradizione letterale. Seppur ogni settimana i carismatici Moschettieri del Re dovranno proteggere Parigi ed il Re stesso da pericolosi malviventi, nel plot non manca una forte trama verticale che abbraccia ogni episodio; da un lato infatti troviamo gli intrighi del Cardinale che è in cerca di fama e soldi, dall’altra c’è la figura di Milady. Donna seducente e pericolosa, ha un legame con i Moschettieri e sembra essere tornata a Parigi per meditare vendetta. The Musketeers quindi stravince per tutte le caratteristiche peculiari che ha la serialità inglese e non solo. Lo show infatti è anche irriverente, intriso di pathos e con una vena comica che si rincorre in tutto l’episodio.La serie ha debuttato, in patria, con quasi 8 milioni di telespettatori e, la BBC, dopo il successo di Sherlock si impone con The Musketeers come leader dell’intrattenimento made in UK.  Speriamo che anche il pubblico italiano possa apprezzare questa serie ironica e frizzante.

 

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it