The Young Pope: il nuovo Papa di Sky Atlantic si presenta a #Venezia73

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Il nostro report dalla conferenza stampa di The Young Pope a #Venezia73 con Paolo Sorrentino, Jude Law, Silvio Orlando e James Cromwell che presentano la miniserie tv in onda dal 21 Ottobre su Sky Atlantic

Ci sono tanti motivi per applaudire all’inizio della conferenza stampa di The Young Pope, la miniserie tv in 10 episodi di Sky Atlantic in onda dal 21 Ottobre 2016. Per i nomi coinvolti, italiani ed internazionali – i presenti Paolo Sorrentino, Jude Law, Silvio Orlando, James Cromwell, l’assente Diane Keaton – per lo sforzo produttivo (ancora una volta) fatto da Sky, per la cornice internazionale e cinematografica della 73^ Mostra del Cinema di Venezia 2016 in cui è stato presentato, poiché come ha ricordato lo stesso Sorrentino:

“Le cose stanno cambiando. Televisivo non è più un aggettivo deteriore”

Dopo i ringraziamenti di rito e la precisazione che con The Young Pope non c’era l’intenzione di provocare né il Vaticano nè altri, si ricorda che anche un altro grande regista, Woody Allen, sta per debuttare con la sua prima serie tv (per Amazon) e ha definito l’esperienza di scrivere per un mezzo diverso dopo tanti anni, mentre per Paolo Sorrentino:

“Traumatica è forse troppo, però non è una passeggiatina”

Silvio Orlando, Paolo Sorrentino e Jude Law alla conferenza stampa di The Young Pope a #Venezia73

Ricordando la collaborazione alla sceneggiatura con Stefano Rulli, Tony Grisoni e Umberto Contarello, afferma che è molto difficile e impegnativo ma anche molto eccitante lavorare ad una dilatazione così ampia, avendo la possibilità di approfondire molto i personaggi e concedersi delle digressioni che al cinema si tende a tagliare per ragioni di tempo.

“C’è molta più storia e narrazione di quanta ce ne sia nei miei film”

Le serie molto belle anche quelle che ci piacciono tanto non riescono sempre poi tendiamo a dimenticarle perché si basano più sulla forza della narrazione a sfavore di momenti di sintesi che ci utilizzano al cinema. Come disse Noah Hawley per Fargo ha concluso:

“The Young Pope più che una serie tv è un film di quasi 10 ore”

Sorrentino ha ricordato come ha potuto fare questo lavoro con una libertà e coraggio pari a quelli cinematografici, grazie alla produzione Sky e Wildside che vi sta dietro, e non fatichiamo a crederlo visto il risultato e visto ciò che è stato fatto con Gomorra La Serie.

A quel punto è intervenuto Jude Law per parlare del suo personaggio protagonista: lui interpreta Lenny Belardo che interpreta il fittizio Papa Pio XIII, formando tre livelli di recitazione in un certo senso. Lenny è prima di tutto un uomo, orfano dei genitori, non bisogna dimenticarlo, e questo ha segnato tutte le relazioni della sua vita passata e presente. Del lavoro col creatore e regista della miniserie tv ha detto:

“E’ come se fossi un colore sulla tavolozza variegata di Paolo”

C’era anche James Cromwell (Six Feet Under, American Horror Story) alla conferenza stampa di The Young Pope, dove interpreta il Cardinale Spencer, a #Venezia73

Silvio Orlando ha detto la sua, scherzando sull’importanza dei colleghi: “Approfitto per parlare, che poi magari non ho più occasione”.

Riferendosi ad una battuta della serie tv in cui si cita il giocatore del Napoli Higuain, che ora gioca per la Juventus e quindi risulterà fuori tempo agli spettatori, Sorrentino ha scherzato:

“La Chiesa si occupa con una certa frequenza di fede e tradimento quindi mantenere Higuain con la maglia del Napoli aiuta a ricordare questi due concetti”

Il regista partenopeo nota poi la differenza fra Belardo e l’attuale Papa Francesco nel mondo reale: potrebbe accadere un papa come Pio XIII, è nell’ordine delle cose che un papa diverso segua uno più liberale. E’ illusorio pensare ad un cammino coerente verso la liberalità da parte della Chiesa senza virate o cambiamenti anche drastici.

Il film si apre con una scena a Venezia di un sogno ed era già accaduto in uno dei suoi film (), questo perché la città del Festival esercita un fascino irresistibile e gli è sembrato un buon escamotage per tornare su una modalità già utilizzata e migliorarla.

Per Law il suo personaggio è un uomo onesto, anche se si può non essere d’accordo sulle sue idee, schietto in ciò che dice, e parallelamente per lui sono importanti le strategie che ha costruito negli anni per farsi obbedire, chi mantenere vicino e chi allontanare, è tutto funzionale ad ottenere ciò che vuole.

“Lenny può essere profondamente contradditorio in due concetti espressi in due frasi di seguito. E credere però fermamente in entrambe. Io invece sono più una persona che dice una cosa ma ne pensa contemporaneamente un’altra, che però non rivelo a chi sto parlando”

C’era tutto il cast creativo principale – a parte Diane Keaton – alla conferenza stampa di The Young Pope a #Venezia73 anche i rappresentanti di Sky e Wildside

C’è un attenzione al comico maggiore in questo lavoro di Sorrentino, sempre utilizzato in maniera macabra e destabilizzante, questo poiché documentandosi per The Young Pope ha scoperto che c’è un alto tasso di comicità nei rapporti fra gli ecclesiastici del Vaticano (nel senso che ridono tra di loro non di loro). Ha confermato inoltre che la battuta “Mi fanno male i capelli” di un prete confessore che parla con Lenny è un riferimento a Deserto Rosso di Antognoni, utilizzato per presentarne il carattere sciocco.

“Io ci provo sempre a far ridere fin dal primo film. A volte mi riesce, a volte no”

Pio XIII fuma – ma anche la Suor Mary di Diane Keaton e qualcun altro – ma tutto viene più che da un misto di registri uno più alto e uno più popolare dal fatto che Sorrentino ha scoperto che Ratzinger fumava.

“Un orfanotrofio può essere un mondo purtroppo gravido di ansie e angoscie e può portare le persone a fumare”

Che dire se non appuntamento il 21 Ottobre su Sky Atlantic HD!