Uomini e Donne 2016 – Claudio Sona è il tronista gay di Uomini e Donne [Video]

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Claudio Sona
Claudio Sona, il primo tronista gay di Uomini e Donne di Maria De Filippi 2016.

Claudio Sona è il primo tronista gay di Uomini e Donne 2016: “Se penso a un momento felice è stato quel giorno in cui ho svelato la mia identità sessuale ai miei genitori”. 

Riparte lunedì 12 settembre la 21esima edizione di Uomini e Donne di Maria De Filippi su Canale 5 e, per la nuova stagione 2016-2017, sono quattro i nuovi tronisti che vedremo sul trono rosso:

Clarissa Marchese, 22 anni, siciliana, vive a Ribera in provincia di Agrigento. Ha vinto Miss Italia 2014. E’ iscritta alla facoltà di Logopedia presso l’Università di Parma.

Claudio D’Angelo, 31 anni, nato a Benevento, vive a Riccione. Lavora da quando ha 19 anni e da qualche anno è dirigente d’azienda.

Riccardo Gismondi, 21 anni, viene da Anagni, in provincia di Frosinone. Gioca a pallacanestro a livello professionale da quando ha 15 anni.

Claudio Sona, 28 anni, nato e vive a Verona, dove ha aperto un bar.

Claudio Sona: il primo tronista gay di Uomini e Donne di Maria De Filippi [Video]

“Sono Claudio, vengo da Verona, ho quasi 29 anni, nella vita ho un bar di mia proprietà. La mia infanzia è stata bellissima, ho avuto una famiglia molto unita ed è per questo che credo di essere stato molto fortunato. Per me la famiglia è quella che ti sa consigliare, aiutare, stare vicino nei momenti di bisogno senza mai doverti chiedere niente. Ho un bellissimo rapporto con mia madre, lei ha sempre appoggiato le mie scelte, era orgogliosa di me e credo che di questo le faccia vanto con tutte le persone. Con papà ho un rapporto bellissimo da tempo, con lui rido un sacco e scherziamo tantissimo ed è lui che tante volte mi incita a fare delle cose che magari io da solo farei fatica a provare.

Ho sempre lavorato fin da ragazzino e nel 2010 ho deciso di fare qualcosa di mio. Ed è per questo che a 23 anni mi sono aperto un mutuo, ho deciso di aprire un bar in centro a Verona, ho investito tempo, denaro, sacrifici. E questo posso dire che è stato il traguardo più grande della mia vita.

Se devo pensare a un momento triste della mia vita posso parlare di quei momenti in cui avrei voluto confidare qualcosa ai miei genitori ma c’era quel muro, il muro della paura, la paura di deluderli, farli soffrire, farli star male.

Se penso a un momento felice, invece, è stato quel giorno in cui ho svelato la mia identità sessuale ai miei genitori. L’abbraccio di mia madre mi ha trasmesso delle emozioni che fino ad allora non avevo provato. E mio padre mi ha detto ‘Claudio, se tu sei felice io lo sono per te’. Questo mi ha fatto capire che la loro felicità sarebbe stata la mia felicità e che avrebbe superato qualsiasi tipo di giudizio.

Mi piacerebbe trovare una persona con la quale fare dei progetti, che mi tenga testa e che mi sappia sopportare perché non sono assolutamente facile. E soprattutto mi vorrei innamorare. Per me l’amore è condivisione, costruire e mettere in pratica dei progetti. E insieme si affrontano sia i momenti belli che i momenti tristi. Per me l’amore è costituito da due persone a prescindere da qualsiasi identità”.