Vi raccontiamo “Occh-IO” il progetto della Lucky Ladies Annalaura di Luggo

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Siamo andati a Milano conoscere Annalaura di Luggo a scoprire meglio Vivintocore e il progetto Occh-Io.

Può un evento che si pone come obiettivo di far intraprendere ai partecipanti “Un viaggio tra scienza e fede” e che ha come relatori un Sacerdote francescano e un Professore universitario Senior Physicist dell’Istiuto Nazionale di Fisica Nucleare e del CERN di Ginevra essere Pop? Se ad organizzarlo è Annalaura di Luggo, io che c’ero, posso dire assolutamente si.

Annalaura di Luggo l’abbiamo “conosciuta”nel cast di “Lucky Ladies”. Quando vi ho parlato del programma di lei ho scritto: “Annalaura si è lasciata scoprire poco a poco dietro quel suo fare da “fatina”,molto cattolica, sempre attenta e “zuccherosa” ha mostrato a tutti di essere una vera “pazza” una che ama divertirsi e che è dotata di tanta autentica autoironia”.

12048427_10206366723339502_1835492305_nAll’interno del programma abbiamo conosciuto più il suo lato sociale, da non confondere con social, che quello professionale e uno dei progetti che veniva mostrato era Vivintocore e la mostra “Occh-IO”.

L’occhio non solo come specchio dell’anima, ma come livellatore sociale. Quando Annalaura di Luggo ti fotografa l’occhio, con una speciale macchina frutto di ricerca e di sue intuizioni, annulla chi sei ed esalta la tua unicità. L’occhio non ha sesso o razza e di conseguenza non ha estrazione sociale né religione.

12092627_10206366719219399_145367509_nLa tavola rotonda organizzata da Vivintocore, il progetto no profit che porta avanti, si è trasformata in un evento Pop grazie alla capacità dei due relatori, il Professor Pierluigi Paolucci e Fra Domenico Capasso,  che hanno saputo trattare argomenti serissimi e profondi, dal rapporto con Dio al Bosone di Higgs, con la giusta leggerezza che serve per mantenere viva l’attenzione e stimolare la curiosità.

Il Pop, per come la vediamo noi di Dituttounpop, ha la magia di rendere “semplici” e accessibili messaggi più profondi e strutturati. E poi detto tra noi, ma quando mi ricapita di sentir parlare un fisico del CERN e capire anche quello che diceva o un frate che non mi voleva indottrinare? In mostra c’erano tra gli altri quello di Antonio Banderas e Alessandro Preziosi e Kerry kennedy.12086764_10206366723299501_1264665535_n

Mi sono fatto quattro chiacchiere con Annalaura di Luggo su “Occh-Io”, su “Vivintocore” e naturalmente sul Pop.

Ti abbiamo conosciuto attraverso “Lucky Ladies”lì abbiamo visto poco l’Annalura imprenditrice, ma soprattutto quella più spirituale e artistica ideatrice del progetto “Occh-IO”, ce lo racconti?

Occh-IO è un progetto fotografico performativo. La parola ruota attorno al concetto di IO come individuo e della sua unicità. Attraverso le foto voglio dimostrare che l’occhio è uno strumento di contatto e di parificazione e quindi anche se esposti c’erano nomi importanti come banderas kennedy e preziosi avevano la stessa validità di occhi di persone ai margini della società.

La provocazione sta nell’affiancamento di chi ènoto è chi non è noto, ma magari ha un valore di impatto visivo superiore. Il progetto nasce da un percorso di volontariato. Durante le giornate e le notti passate a contatto con realtà diverse dalla mia ho imparato a guardare e non solo a vedere.

Ho iniziato ad avere altri occhi e un altro sguardo. Per me siamo tutte creature uniche a 360° e vale la pena di rappresentare tutti quanti. Sono arrivata a realizzare queste macrofoto attraverso tante sperimentazioni, studiando tecniche nuove e realizzando una macchina pensata tutta da me.

Posso dire che questo lo faccio solo IO. Ho avuto la fortuna di incontrare un personaggio come Guido Cabib, che è nel mondo dell’arte da trent’anni che ha lanciato artisti a livello internazionale come Damien Hirst, che ha creduto in me e nella mia unicità.12053140_10206366723259500_575249986_n

La mia scelta di fare arte non è una scelta residuale, non arrivo all’arte per un’insoddisfazione, ma per una soddisfazione, per una voglia provocatoria di far qualcosa.

Per rappresentare la meravigliosa unicità di ogni essere vivente creato da Dio. La mia arte penso che valga la pena di essere espressa.

Questa esposizione, queste opere, sono parte integrante del progetto Vivintocore. Lo racconti ai nostri lettori che non lo conoscono?

Vivintocore lo dico sempre è un progetto assolutamente no profit che non è pensato per un guadagno, non ha merchandising di nessun tipo, ma nasce dalla voglia di creare un dibattito, un’interazione tra l’essere umano che si sta perdendo sempre di più.

Nella trasmissione ho voluto lanciare questo messaggio e puntare molto su questo. Posso dire con soddisfazione che deve essere arrivato bene, infatti, quando sul social veniva lanciato il programma, c’era sempre l’hashtag #Vivintocore.

12086825_10206366723219499_975029704_nIl nostro sito si chiama Dituttounpop e le tue opere sono molto Pop, nell’idea che mostra un’immagine bella e colorata, nel messaggio apparentemente “semplice”, ma poi molto profondo. Perché però la cultura Pop in Italia è sempre vista come futile e di poco spessore?

Perché ci si ferma all’apparenza. Il blocco che spesso abbiamo è quello. Io con Occh-IO ho voluto fare l’opposto non ci si deve soffermare sulla meraviglia estetica dell’iride, ma entrare nella pupilla, dentro di noi. L’occhio è un canale diretto al cuore. Quello che spero di riuscire a fare con Vivintocore e rimettere le persone in relazione con se stesse e con gli altri per superare anche l’altro grande pericolo che è la standardizzazione, Non dobbiamo essere copie di altri perché non sono mai belle.

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.