X Factor 2016 – Arisa parla dei giudici e aggiunge:”X Factor è un posto adatto a me”

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Arisa ad X Factor 2016: “X Factor è un posto adatto a me. Fedez è duro. Alvaro è fresco. Manuel è fantastico”

“Tornare ad X Factor è veramente molto bello ed interessante perché trovo che è un posto adatto a me. Dall’ultima volta che ero qui è sicuramente cambiato il tavolo. Adesso mi trovo con tre uomini. Siamo tre uomini e una gamba, la gamba sarei io, che mi prenderò a calci….scherzo li adoro”.

X Factor 2016 – Arisa e il rapporto con Fedez, Alvaro e Manuel

“Mi trovo bene con ognuno dei tre giudici. Ognuno di loro ha una caratteristica che mi affascina particolarmente. Trovo che Alvaro sia fresco e ti da quel quel respiro un po’ internazionale. Fedez è un ragazzo duro. Ogni tanto allunga il labbro e dice: Io devo andare a fare la pipì” e così quella durezza si schianta e ti rimane la tenerezza. Manuel è fantastico. Abbiamo al tavolo una persona con una grande cultura musicale, con le idee molto chiare. Lui è un gran signore e mi trovo a mio agio”.

X Factor 2016 – Arisa e il rapporto con i “talenti”

“Sicuramente io sono molto orientata verso ciò che non è perfetto ma che è espressivo, ciò che mette in mostra una liberazione dell’anima. Cerco delle anime che hanno l’urgenza di comunicarsi. Ci sono state delle ragazze che mi sono sembrate geniali, ma agli altri giudici non sono piaciute. Io le ho trovate geniali, proprio perché imperfette, implose, tutte da modellare come l’argilla.

Io voglio essere un giudice giusto, che da la possibilità a dei bruchi di diventare delle farfalle. A me piace l’idea che X Factor possa essere una opportunità lavorativa vera e propria ma anche un laboratorio. Un piccolo spazio per far aprire le uova e far crescere dei pulcini che poi diventeranno delle fantastiche galline dalle uova d’oro per il mercato discografico”.

Io amo la musica italiana perché la capisco. I testi italiani mi insegnano a parlare, ad esprimermi. Mi hanno sempre insegnato a dipingere il mio lessico, tuttavia non farò esprimere i miei ragazzi solo con un repertorio italiano.

Come sempre vorrei avere la categoria dei gruppi, vorrei guidarli dal punto di vista sonoro, far crescere e diventare pomposo”.