X Factor 9 Il primo Live Show: le sensazioni di Pina Ripicchie, una nostra lettrice.

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X Factor 9 Il primo Live Show – Abbiamo deciso di farci raccontare le emozioni e le sensazioni del Primo Live Show di X Factor 9 da una nostra lettrice.

Faccio una piccola premessa: X Factor è il talent show più social della televisione italiana e in quanto tale, i gruppi di discussioni intorno al programma sono tantissime e sempre maggiori. Io ho la fortuna di partecipare in qualche gruppo di questi e, per questa nona edizione, ho deciso di coinvolgere anche qualche utente con cui mi son trovato a discutere su queste community, per avere, sul nostro sito, sapori e sensazioni diversi.

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L’utente di questa settimana ha deciso di usare uno pseudonimo: Pina Ripicchie. Nelle prossime settimane la forma dell’articolo potrebbe anche mutare, potremmo avere opinioni diverse in uno stesso articolo, un altro utente o potrebbe tornare la mia amica Pina. 

X Factor 9 Il primo Live Show secondo Pina Ripicchie.

“Io sono, non lo so nemmeno, non so nemmeno dire cosa sono, perché avevo deciso che non me ne sarebbe importato un fico secco. Però sono un po’ schifata, ecco, per dirla tutta e forse pure un po’ di più per l’uscita di Massimiliano! Come si fa a dire: “Pino Daniele non si canta così”. Ma ha fatto suo quel pezzo bellissimo e brillava in scena! Con una verità nelle parole unica. Ben cantato, ben donato! Una voce così vissuta e bella che in futuro avrebbe potuto regalare molto altro, un’ intensità di vita palpabile. No, niente, ci siamo tenuti il ragazzino di Mika, che prima ha falciato il povero Zampaglione, e poi i Coldplay, a colpi di improbabili acuti e falsetti da brivido di paura. Mah, mbha …Posso dire?

Tutti decenti, pure bravi, all’altezza. Però un po’ una noia. Manca il Diavolo, mancano i suoi commenti, le sue corna e la sua capacità creativa. Forse la performance che più mi è piaciuta è proprio quella di Margherita. Per via dell’arrangiamento, del modo in cui è stata messa in scena la canzone, e per la sapienza canora e espressiva sorprendente di quella pulcina li. Chi se ne importa se risulta sicura, a sedici anni si è sicuri e insicuri allo stesso tempo, si è arroganti e arrendevoli, basta un buh un po’ più grosso del solito e ci si nasconde subito sotto la prima sedia, come i cuccioli. Ma lei, a parte le idiote elucubrazioni sul suo personale carattere (permettetemi: chi se ne frega se è simpatica o meno!!) ha una grinta vera quando sale sulla scena, da grande. Di chi ha deciso che quello è sarà il suo posto, il suo mestiere. Quella che si vede in Giosada, che sinceramente dice: “io non posso fare altro che questo”. Come è in Davide, che vive con altri venti in un buco di casa solo per stare nella città del suono, e vivere di musica. Quella grinta sapiente che entrambi riportane magistralmente sul palco. Non mi viene da parlar dei gruppi, se non dei Landlord per la loro particolare raffinatezza. Gli altri son bravi, ugualmente bravi. Però per ora non m’interessano. Bella la prima performance, quella di Enrica, lei è bellissima, un timbro bellissimo. Bella, nel ricordo, forse perché ha aperto, ma non mi ricordo più cosa ha cantato. A me è piaciuta anche Eleonora, non so dire se è per via dell’intonazione rispettata, tranquilla e sorridente, che mi è simpatica insomma, o perché ha davvero fatto bene. Il povero Fossati ridotto a semplice canzonetta fa un po’ male al cuore, ma lei ha per natura il malessere dell’emarginato, dell’ultimo, per cantare quel pezzo. E a me è parso proprio di sentirlo. Gliel’hanno arrangiata così, e lei così l’ha cantata. Non volevano che ruggisse troppo sgangheratamente, spero trovino il modo per utilizzare gran parte di quell’animo ferito, che vibra proprio come tanti alti animi in questo momento storico. E’ ciò che il mondo è, ed è giusto che si manifesti in una kermesse come questa.

Arriviamo ai due di Mika, quello che lui chiama: il parrucchiere, che è un degno cantante melodico, Leonardo, e il piccolo Luca, piccolo di età e forse pure di cuore. Al primo è stata assegnata una canzone difficile che lui non conosceva, si è visto. L’ha appena portata a casa, ma bastava dargli qualsiasi altro classico che avrebbe riempito del suo vocione e del suo phatos popolare tutto il forum. Errore del maestro a mio avviso, e fortuna per lui se non lo ha pagato caro. E il Luchino, copia conforme di tanti altri ragazzini sgambettanti, bravino, bellino, intonato, ballerino, bella vocetta..- profonda, dicevano, mbha, per me le voci profonde sono altro – ma di cui non me ne cala ne me ne cresce nulla di nulla. Meglio Eva! Per quanto non sia stato eccezionale, sappiamo che qualcosa di più da dire ce l’ha. Ma di questo bambino sorridente o stupito, dalle due espressioni facciali e non di più, che me ne faccio?

Insomma, quasi nulla di nuovo, nessun colpo di scena, noia mortale al dopo XFactor, con quello che continuava a regolare Mara, l’unica un po’ divertente.. Arridatece Morgan!! Almeno a lui non eran capaci di fermarlo, almeno la scena sarebbe stata viva,- nel bene spessissimo, nel male qualche volta- e ci si scornava un attimo. Ora siamo in balia del sarcasmo tutt’altro che benevolo ma perpenistico e moralista di Fedez, dei sorrisi di Mika, che di solito amo molto a ma ieri mi ha un po’ deluso, delle tre parole tre della brava brava Skin, la performance più riuscita, e della inspiegabile ma forse solo saggia pacatezza del vecchio, caro caro Elio”

Pina Ripicchie