Addio Marco Pannella politico Superpop 

Non potevamo non salutare il più Pop dei politici italiani!

La scomparsa di Marco Pannella ha già riempito le prime pagine dei quotidiani on line e sta riempiendo le bacheche di tantissime persone a cui mancherà sia il politico Pannella che il personaggio Pannella.


Se oggi l’Italia è quella che è si deve a lui e alle sue battaglie. Parlo ovviamente dell’Italia che negli anni ’80 ha saputo essere moderna, riformista, laica, libera.

L’Italia del rispetto delle scelte delle donne sull’interruzione di gravidanza, l’Italia del divorzio e della dignità delle nuove famiglie, l’Italia che usciva dal terrorismo e entrava in un momento di grande respiro internazionale.

Pannella era Pop  e come gli artisti aveva un nome d’arte: Marco che sostituisce  Giacinto. Come gli artisti creava delle provocazioni che spingevano alla riflessione. Ogni sua apparizione in pubblico era una performance. Pannella non era il politico legislatore, era un leader di un movimento, un po’ il pifferaio magico.

Quando sembrava aver messo la testa a posto ecco che ne faceva un’altra delle sue. Pannella ha costretto le persone a confrontarsi innanzitutto con se stesse,  con le proprie idee, i propri tabù, ha scavato nelle coscienze per sovvertire un ordine precostruito che gli stava stretto e lo ha fatto diventare stretto a molti.

Ora sta a noi portare avanti la sua opera chiedendo di vivere in un mondo laico, chiedendo che i diritti civili siano sempre alla base del nostro vivere quotidiano. Io a modo mio lo faccio.

Quindi vi chiedo di non riempire le bacheche di ricordi di Giacinto Pannella detto Marco, ma di riempire le piazze con le sue idee, le richieste e monitorare che quello ottenuto sia mai messo in discussione.