Butterfly: un’intera famiglia alla ricerca dell’identità – FeST

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Butterfly

Butterfly su FoxLife arriverà a dicembre, presentata in anteprima al Fest – Il festival delle serie tv a Milano, la miniserie sulla storia di un bambino in transizione, con Anna Friel

Butterfly è una miniserie inglese che andrà in onda stasera nel Regno Unito su ITV, e in Italia arriverà su FoxLife a dicembre, che è stata presentata in anteprima al FeST. Per tre episodi lo sceneggiatore Tony Marchant e con l’attrice Anna Friel ci accompagneranno raccontandoci la storia di un ragazzino di undici anni di nome Max, una bambina nata nel corpo di un bambino, una storia che racconta la ricerca identitaria di Maxine e delle conseguenze che ha sulla sua famiglia.

Al FeST, il festival delle serie tv in corso a Milano fino a stasera, oltre alla proiezione del primo dei tre episodi, si è svolto un panel in cui era presente lo showrunner Tony Marchant che ha parlato della serie e in particolare del processo di scrittura dei personaggi della serie.

L’intenzione dello showrunner era creare un normale family drama, ispirandosi ai sentimenti di This Is Us (contrariamente a quanto si possa pensare, non ha preso spunto da Transparent di Amazon), ma facendo anche tanta ricerca con le associazioni che si occupano di persone in transizione, e parlando con molti genitori che lo hanno aiutato a trovare il linguaggio giusto che rispettasse tutto il processo, e le reazioni giuste. Itv, il canale che trasmetterà la miniserie, l’ha posizionata uno slot molto favorevole, la domenica dopo X-Factor, uno show molto seguito nel Regno Unito, cosa che gli permetterà di raggiungere una platea più vasta possibile, e questa è una grossa opportunità secondo lo showrunner.

Tony Marchant ha anche parlato della scelta di non utilizzare un attore che non fosse realmente in transizione (il personaggio di Max/Maxine è interpretato Callum Booth-Ford): “abbiamo chiesto molte consulenze, ci siamo confrontati non solo con strutture che si occupano di benessere mentale, e ci hanno consigliato di non utilizzare un attore/bambino in transizione, proprio perchè sarebbe stato difficile mettere a nudo la sua identità non ancora ben definita vista la giovanissima età. Una situazione ben diversa da un adulto che ha già un’identità definita; con un adulto e si può fare, ma con i bambini abbiamo deciso di non farlo proprio per il loro benessere.

Butterfly serie tv

Butterfly: un’intera famiglia alla ricerca dell’identità

Tutto quello che lo sceneggiatore Tony Marchant ha raccontato della serie durante il panel di presentazione al FeST, si ritrova subito nel primo episodio di Butterfly, che racconta di una famiglia molto problematica, con i genitori attualmente separati, una figlia e Max, un ragazzo che cerca di capire la sua identità, e che fa di tutto per piacere al padre: cerca di soddisfarlo in qualsiasi modo possibile, anche giocando a calcio, pur di raggiungere l’approvazione di un padre che non riesce ad accettare suo figlio e tenta di influenzarlo il più possibile, anche con la violenza. La madre prova dei sentimenti in cintrasto: ama suo figlio si chiede se ha sbagliato qualcosa, la società non la aiuta e i medici, su cui una madre in genere fa affidamento, non chiariscono i dubbi.

In Butterfly la parola chiave è dualismo: è una serie con due categorie di sentimenti/reazioni, e mix equilibrato tra scene agghiaccianti e scene felici, una felicità temporanea che poi si fa da parte quando ogni personaggio apre gli occhi e guarda la realtà, una felicità che in alcuni casi è anche finta. E’ ancora presto per dirlo, avendo visto solo il primo episodio: ma forse quello che manca a Butterfly è il tempo, tre episodi sono pochi per raccontare una storia così complessa e piena di sfaccettature, e con un personaggio così profondo, e il risultato potrebbe essere quello di banalizzare delle situazioni riducendole a meri cliché, solo per una necessità meramente produttiva, e sarebbe un peccato.

PANORAMICA RECENSIONE
Voto
7
Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata ossessione, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno, forse... vabbè chi le conta più ormai. Per info e comunicati: info@dituttounpop.it