DAZN cambia idea, nessun blocco alla doppia visione (almeno per questa stagione)

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DAZN dice stop alla condivisione dell’abbonamento fuori dalla stessa casa ma poi torna indietro…

Aggiornamento 11 novembre: dopo le proteste social e la convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico previsto per martedì, DAZN in una nota spiega che in questa stagione non ci sarà il blocco della condivisione. Nella nota DAZN sottolinea però come si dovrà fare una riflessione sui comportamenti illeciti riscontrati, che come aggiunge riguardano tutte le OTT (le piattaforme streaming), perchè, è bene ricordarlo, il doppio schermo è consentito nello stesso ambiente domestico e non dando i dati ad altri.

La notizia del giorno è indubbiamente una: DAZN vuole limitare la condivisione dell’abbonamento. Secondo le indiscrezioni a breve non sarà possibile vedere in contemporanea su due schermi l’abbonamento a DAZN a meno che non ci si trovi nella stessa casa. Quindi, per fare esempi concreti, due amici in due case diverse non potranno guardare la stessa partita in contemporanea con lo stesso abbonamento, ma due coinquilini nella stessa casa si. Fermo restando che se non sono tifosi della squadra e se gli eventi non sono in contemporanea potranno continuare a farlo, il punto fermo è la contemporaneità.

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La rivolta social è montata nel giro di poche ore, al motto di “non solo si vede male adesso non si vedrà proprio”. Inutile infatti girarci intorno: gran parte degli utenti hanno scelto di condividere l’abbonamento, sia nella versione promozionale iniziale a 19.99€ al mese che a maggior ragione per quella a prezzo pieno da 29.99€.

Perchè DAZN elimina il doppio schermo?

La domanda sorge spontanea: perchè DAZN decide di eliminare il doppio schermo, a tre mesi dall’avvio del campionato e con i diritti appena ottenuti? La risposta ufficiale è per contrastare la pirateria e valorizzare il prodotto con il consenso della Lega di Serie A (che infatti non ha preso posizione).

La risposta ufficiosa, da “sentire comune” è la necessità di aumentare ulteriormente la base degli abbonati. Perchè se TimVision continua a fare offerte promozionali con il pacchetto Gold con dentro Disney+, Netflix, DAZN e Infinity+ a 29.99 € al mese fino all’inizio del prossimo campionato, se lo stesso pacchetto lo paghi 10 euro se arrivi da DAZN o Sky, scontando totalmente il calcio, evidentemente sotto il cielo della nuova casa dello sport qualcosa non funziona.

A destare perplessità sono anche i tempi e i modi dell’iniziativa. Dopo mesi di disagi, di insulti social, dopo aver dovuto dare un mese di abbonamento gratis per un blackout del turno infrasettimanale di settembre, sicuramente non è un modo per farsi ben volere dagli abbonati. Il modo in cui è stato comunicato, lasciando trapelare un’indiscrezione invece di spiegarla di gestirne l’impatto sui clienti, lascia davvero sbalorditi per una piattaforma internazionale di questo livello.

DAZN toglie il doppio schermo e Netflix?

La possibilità di dividere gli abbonamenti streaming naturalmente non è un diritto inalienabile dell’umanità. Piuttosto è una pratica che le piattaforme hanno consentito chiudendo tutti e due gli occhi, pur di crescere e di far crescere i propri contenuti. Ma come vi abbiamo raccontato tempo fa, Netflix sta cercando di limitare questa pratica con alcuni utenti in giro per il mondo che si son visti comparire il messaggio “se non vivi con il proprietario di questo account te ne devi fare uno tuo”.

Il concetto è chiaro: la condivisione per le piattaforme è pensata per chi vive sotto lo stesso tetto. Il modo per controllarlo è abbastanza semplice: basta mandare un codice di verifica da inserire entro un 30/60 secondi dall’invio al numero di telefono del titolare dell’account. Sarebbe difficile a quel punto condividerlo con altri. Ma il problema potrebbe nascere quando il titolare dell’account, convivente del fruitore, si trovi in quel momento fuori casa. La soluzione non è semplice e infatti Netflix non sta attuando queste modifiche in modo massiccio e forse ha anche già cambiato idea.

Il fatto è che la condivisione degli account rientra in quella pratica accettata ma non proprio consentita e che viene mantenuta finchè alla società in questione conviene. Evidentemente a DAZN e alla Lega Calcio non conviene più.

E gli altri?

Pensando alle altre piattaforme, Amazon Prime Video consente la visione di fino a tre schermi in contemporanea, Now ne consente due per cinema e intrattenimento e uno solo per lo sport. Sky Go Plus si può vedere su due schermi in contemporanea anche mentre un terzo sta vedendo sul proprio Sky Q principale, ma solo via pc, smartphone e tablet. Disney+ al momento consente fino a 4 dispositivi in contemporanea; Apple Tv+ è condivisibile fino a 3 schermi in contemporanea ma solo attivando l’abbonamento con la modalità “Famiglia”; StarzPlay consente fino a 4 dispositivi in contemporanea.

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