La Serie A in tv: diritti assegnati a Sky e Perform. 90° minuto salvo

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Diritti tv Serie A assegnati a Sky e Perform per 973 milioni, accordo tra i due in vista

Update ore 19:35: la Lega di Serie A incasserà 973 milioni da Sky e Perform, cui potrebbero aggiungersi altri 100 milioni legati agli abbonamenti. Miccichè ha confermato le trattative in corso tra Sky e Perform per impedire il doppio abbonamento. Salvato 90° minuto, Miccichè ha rivelato che gli operatori sono stati disponibili a lasciare più flessibilità per le immagini in chiaro.

Diritti Tv della Serie A: le partite di Sky e Perform e il futuro di Premium

Update 13/06 ore 19:25: Enrico Preziosi il presidente del Genoa uscendo dall’assemblea ha confermato che i diritti sono stati assegnati a Sky e Perform dicendo che sono soddisfatti del risultato. Si attende l’ufficialità e la suddivisione dei pacchetti.

Update 13/06 ore 19:00: Mediaset si sarebbe sfilata dalla corsa ai diritti della serie A per le prossime tre stagioni, in corsa sarebbero rimaste Sky e Perform. Considerato che nessuno può prendere i 3 pacchetti, lo scenario con 2 a Sky e un terzo a Perform con successivi accordi sembra il più probabile. L’assemblea di Lega dovrebbe chiudere il tutto entro le 20 di oggi.

Update 13/06 ore 15:00: all’apertura delle buste il minimo richiesto dalla Lega non è stato raggiunto. Si va così a trattative private con rappresentanti delle società, il presidente Miccichè e i referenti di Sky, Mediaset e Perform che faranno rilanci.

Update 13/06 ore 12:10: secondo quanto riporta DigitalSat MediaPro non avrebbe presentato offerte, le uniche pervenute sarebbero di Sky, Mediaset e Perform. Si rafforza quindi lo scenario previsto con due pacchetti in mano a Sky e uno a Mediaset e Perform con successivi accordi di ritrasmissione.

Update 13/06: alle 11 scade il termine per la presentazione delle offerte, le buste saranno aperte nelle due ore successive, sono possibili ulteriori rilanci se saranno inferiori a quanto fissato dalla Lega. Oggi giornata cruciale per i diritti tv

Il caso/caos dei diritti tv della serie A arriverà presto a soluzione. Mercoledì 13 giugno sapremo quale operatore acquisterà i 3 pacchetti in cui la Lega di Serie A ha diviso i diritti per la trasmissione delle partite.

Un caos che si trascina da mesi dopo un primo bando per piattaforma con offerte che non hanno soddisfatto le pretese dei presidenti e l’arrivo di Mediapro che aveva vinto il bando per l’intera serie A per poi rivendere questi diritti, ma che è stata bloccata prima da una sentenza di un tribunale e poi dalla stessa Lega di A che in assenza di garanzie finanziarie ha deciso di rescindere il contratto. I presidenti hanno così incontrato gli operatori interessati e partorito un nuovo bando questa volta per prodotto, suddiviso su 3 pacchetti.

Diritti tv Serie A, i 3 pacchetti

La Lega di Serie A spera di arrivare a 1,1 miliardi incassati con questa suddivisione in 3 pacchetti, una cifra che sembra improbabile ma che potrebbe comunque raggiunge. La Lega ha ascoltato Sky che chiedeva un bando per prodotto con esclusive per investire in modo massiccio, ma guarda anche al web.

N.B.: i prezzi riportati corrispondono a quanto richiede la Lega, ovviamente potrebbero poi arrivare anche cifre superiori o inferiori.

  • Il primo pacchetto costa 452 milioni e ha 3 partite a giornata il sabato alle 18, la domenica alle 15 e la domenica alle 20:30 (non più 20:45) per un totale di 114 incontri;
  • il secondo è da 408 milioni e ha 4 partite a giornata, il sabato alle 15, la domenica alle 15, la domenica alle 18 e il monday night;
  • il terzo è da 240 milioni e ha 3 gare quella del sabato alle 20:30, domenica alle 12:30 e domenica alle 15.

A far aumentare il costo c’è il cosiddetto “pick” ovvero le scelte che i vari assegnatari possono fare per avere nel loro pacchetto una partita di livello: chi si aggiudica il primo e il secondo pacchetto potrà fare 8 scelte ciascuno, 4 il terzo. Questi 20 big match saranno quindi scelti dagli operatori e collocati nella loro fascia oraria, si tratta per lo più degli scontri tra Inter, Milan, Juventus, Roma e Napoli. 

Diritti tv Serie A doppi abbonamenti per vedere tutto?

Usciti i pacchetti il terrore che più girava sui social, nei siti era quello del doppio abbonamento per poter vedere tutto. Infatti nessun operatore potrà avere tutti e tre i pacchetti, al massimo se ne possono acquistare due. C’è un grosso MA che tutti sembrano sottovalutare ma che è frutto delle pressioni delle tv.

Ma la Lega consente la possibilità della ritrasmissione più totale, permettendo gli accordi tra gli operatori per la ri-trasmissione del pacchetto acquistato. Come detto i pacchetti sono per prodotto non per piattaforma, questo significa che chi acquista un determinato pacchetto può trasmetterlo sul satellite, digitale, internet (agevolando Sky che ha appena lanciato l’offerta sul digitale).

Lo scenario che viene dato più probabile è una Sky che acquista i primi due pacchetti con Perform (azienda web che punta a creare la Netflix del pallone) che acquista il terzo. A quel punto potrebbe esserci un accordo ma con Perform che crea un canale su Sky per la trasmissione delle partite e viceversa (infatti in teoria basata un canale considerando che nessun pacchetto prevede partite in contemporanea interne). Quindi non la situazione attuale con tutte le partite su Sky Sport ma, per ipotesi, tutto su Sky ma con un canale Perform (o Premium Calcio).

Diritti tv Seria A in chiaro

Chi evidentemente ha parlato poco con la Lega Seria A è la Rai visto che risulta la più penalizzata dal bando. Infatti il bando consente soltanto il diritto di cronaca (i gol e il risultato nel telegiornale) ma non i servizi interi sulle partite, se non dopo le 22 della domenica e 3 ore dopo la fine dell’incontro sul web.

Se le cose restassero così, la Rai dovrebbe cancellare 90° Minuto e i programmi del Sabato Sera, potendo solamente immaginare una Domenica Sportiva anticipata alle 22 con tutte le immagini degli incontri. Sembra però che le pressioni della Rai arrivate dopo l’uscita del bando, potrebbe portare la Lega a cambiare la decisione.

PS: questo articolo sarà aggiornato il 13 giugno con l’esito del bando

 

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