Disney+ supera i 60 milioni di abbonati, intanto si pensa a un servizio “più adulto” sotto il brand Star

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FILE - In this Wednesday, Nov. 13, 2019 file photo, a Disney logo forms part of a menu for the Disney Plus movie and entertainment streaming service on a computer screen in Walpole, Mass. Analysts predict the entertainment giant's fiscal first-quarter earnings declined from a year earlier, even as revenue increased. Investors will be listening for an update on the company's video streaming service, which launched in November. Disney serves up its results Tuesday, Feb. 4, 2020. (AP Photo/Steven Senne, File)

Disney+ super i 60 milioni di abbonati in tutto il mondo. Intanto si pensa a un servizio streaming più adulto per i mercati internazionali, sotto il brand Star (ma anche in Europa?).

Disney+ avrebbe superato quota 60.5 milioni di abbonati in tutto il mondo. E’ questa la notizia di oggi, a cui si aggiunge il fatto che in 8 mesi dal lancio (dal lancio USA almeno), la società avrebbe raggiunto l’obiettivo di 60-90 milioni di abbonati entro il 2024. Certo, non sappiamo quanti dei 60,5 milioni di abbonati, siano abbonamenti che hanno superato il periodo di prova, ma è un dettaglio che l’azienda non ha intenzione di rivelare, almeno per adesso.

Tra le notizie che arrivano dalla presentazione dei conti trimestrali del colosso americano, ci sono anche i dati di Hulu, che ha raggiunto quota 35,5 milioni di abbonati tra la versione on-demand e quella con i canali live. Il servizio sportivo ESPN, invece, arriva a quota 8,5 milioni. Entrambi i servizi sono presenti solo negli Stati Uniti.

Nel 2021 un servizio streaming più adulto per i mercati internazionali

Tra le altre cose, il nuovo AD di Disney, Bob Chapek ha annunciato, senza rivelare dettagli, il lancio internazionale nel 2021 di un servizio streaming più adulto sotto il brand Star, marchio noto in India e che la società ha acquisito in seguito all’acquisizione di FOX, che includeva la casa di produzione 20th Century FOX, i canali FOX internazionali, National Geographic, FX e Star India e Hotstar appunto: paytv presente solo in India (un mercato molto grosso).

Questo servizio streaming, stando a quanto rivelando da Chapek, includerà contenuti della galassia Disney che non si possono inserire su Disney+, per la sua natura famigliare. Tra questi: i contenuti prodotti per i canali americani ABC, FX e Freeform, e i film più adulti prodotti da Searchlight e 20th Century Studios. “Parlando della nostra offerta di intrattenimento per la massa, vogliamo replicare la strategia usata per Disney+, usando la stessa piattaforma, per distribuire a livello internazionale dei titoli che già possediamo. Usando un brand che già possediamo, Star.”

Questo annuncio verrà seguito poi da un incontro con gli investitori, che non sappiamo quando sarà, in cui si parlerà della strategia internazionale di Disney, per lo streaming. E’ ancora presto, quindi, per saltare a conclusioni affrettate, e dire che Disney arriverà nel mondo usando il marchio Star, con un servizio streaming “più adulto”.

Qualche mese fa il Bob Iger aveva annunciato l’intenzione di espandere il servizio streaming Hulu nei mercati internazionali, nel 2021. Cosa che va in contrasto con l’annuncio di Chapek. Quindi Hulu resterà un servizio locale per gli Stati Uniti? Chapek ha poi elaborato spiegando che Hulu include contenuti che non sono prodotti dalla galassia Disney. Il nuovo servizio, invece, avrebbe solo contenuti prodotti internamente. Inoltre: “Hulu non è conosciuto all’esterno degli Stati Uniti“. Ma noi aggiungiamo che anche il brand Star è sconosciuto in gran parte del mondo, India esclusa.

Quindi, Disney utilizzerà il brand Star solo nei paesi in cui è conosciuto, come quelli asiatici? Userà Hulu negli altri paesi? Sfrutterà il brand FOX ormai conosciuto da anni in Europa? Impossibile rispondere a queste domande al momento.

Restiamo quindi in attesa di dettagli che non tarderanno ad arrivare, in fondo il 2021 è dietro l’angolo .