I Topi su RaiPlay e da sabato su Rai 3 la fiction con Antonio Albanese

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stasera in tv sabato 13 ottobre

I Topi di Antonio Albanese su RaiPlay dal 2 ottobre e da sabato 6 su Rai 3 in prima serata

Protagonista davanti e dietro la macchina da presa, Antonio Albanese realizza per la
Rai la sua prima serie tv, una commedia nel segno del suo inconfondibile stile.
Composta da 6 episodi di 25 minuti ciascuno, che Rai 3 trasmette in 3 prime serate
(2 episodi a settimana, il sabato il 6-13 e 20 ottobre) ma già interamente disponibile su RaiPlay, la serie dà vita a un nuovo personaggio di Albanese, dotato di grande ironia e gusto del paradosso, che ha il pregio di declinare comicamente il tema della mafia.

Il protagonista si chiama Sebastiano ed è un latitante che trascorre le sue giornate
nascosto in una villetta del nord Italia, dotata di mille “occhi” all’esterno e di
ingegnosi nascondigli all’interno: telecamere, allarmi, recinzioni, passaggi segreti,
cunicoli sotterranei, oltre all’immancabile bunker interrato. Grazie a questa
abitazione strategica e alla conseguente esistenza da “topi” che dentro vi
conducono Sebastiano e la sua famiglia, quest’uomo è da anni invisibile alla Polizia.

Con l’aiuto di fidati prestanome, porta avanti – da casa – i loschi e assurdi traffici
della sua impresa edile. Tutto questo con la complicità della famiglia al completo: la
moglie Betta, immersa con grande normalità nelle trame illegali; la primogenita
Carmen, studentessa universitaria spesso in conflitto col padre, ma con il quale
condivide filosofia spicciola ed eloquente cinismo; Benni, il figlio diciassettenne un
po’ stupido e con velleità giudicate trasgressive dal padre, che non condivide la sua
passione per la cucina; gli zii Vincenza e Vincenzo, accanita scommettitrice la prima
e capostipite mafioso il secondo, felicemente autorecluso nel bunker da 12 anni.

La storia si ispira ai tanti stratagemmi adottati dai veri boss per sfuggire all’arresto e
per garantirsi lunghi periodi di latitanza. Buffi e rocamboleschi nella fiction come
nella realtà, dalla quale I Topi ha tratto infatti più di uno spunto, estremizzando
drammaturgicamente le situazioni, rappresentando il mondo mafioso attraverso
una chiave comica e un uso intelligente del ribaltamento di senso, oltre ai classici
tormentoni.

Ognuno dei 6 episodi ruota intorno al modo di essere del mafioso, comportamenti
di cui il protagonista della serie è assurdamente fiero. A questo, nella prospettiva di
un intreccio che ospita illuminanti risonanze e contrasti, si mescolano i problemi
familiari legati alla quotidianità, i momenti intimi che di volta in volta coinvolgono i
diversi personaggi. Si passa, così, dalla necessità di scoprire cosa trama il clan rivale
dei Calamaru, all’osteggiato fidanzamento di Carmen proprio con il rampollo di
quella famiglia; dalla bonifica delle cimici nascoste in casa dalla Polizia, all’annuncio
di Benni di voler diventare vegetariano; dal decalogo per corrompere con successo i
politici, al desiderio ingenuo dell’anziano zio di andare al mare.

Insomma il gusto per l’assurdo di Antonio Albanese per criticare e ridere di e sulla mafia.

I Topi – Gli Episodi

Primo Episodio La famiglia Calamaru
Nel primo episodio Sebastiano e la sua famiglia sono riuniti per il pranzo che viene
interrotto più volte dal suono del citofono. Sebastiano è quindi costretto, più volte,
a infilarsi nei percorsi sotterranei che lo portano al bunker dello zio Vincenzo. Fino a
quando, a citofonare è Carmen che rientrando rivela a tutti che ha una relazione con
il figlio primogenito della famiglia rivale dei Calamaru. Panico.

2° Cimici e insetti
Sebastiano è rimasto bloccato nell’armadio della camera da letto collegato a uno dei
cunicoli. La porta non si apre e Betta ha chiamato un falegname per aggiustarla ma
una volta finito il lavoro alla donna viene il sospetto che siano state installate delle
cimici. Avvisato Sebastiano del problema, tutti si dirigono nel bunker dello zio per
poter parlare liberamente e decidere il da farsi. Una volta rientrati in casa, Benni e
Carmen trovano una cimice. È la conferma di quanto temevano. Per Sebastiano è
giunto il momento di convocare i capiclan nella Stanza santa e trovare una soluzione
per allontanare la Polizia.

3° La darsena
In memoria della madre, Sebastiano vuole far costruire una darsena sul lago lunga
180 metri. Nella cella frigorifera della pellicceria di U Stuortu, il geometra che dirige i
lavori nel cantiere spiega che non è possibile. Ma Sebastiano non si dà per vinto e
chiede consiglio allo zio Vincenzo, il quale suggerisce di contattare Pino U Mitra,
personaggio chiave per portare avanti il progetto. L’unico problema è che è in
"vacanza" ovvero in carcere. U Stuortu sa però come contattarlo e in modo
rocambolesco riescono a esporgli il problema.

4° La Laurea
Betta sta aspettando le amiche per giocare a burraco. In casa c’è Carmen che di lì a
un mese discuterà la tesi di laurea. Benni ha già pensato al menù del buffet per la
festa e Sebastiano, stupendo tutti visto che non può uscire di casa, decide di farsi
cucire per l’occasione un vestito nuovo da Nic Boutique, famoso sarto che ha un
figlio disabile che frequenta una struttura sociosanitaria. Sebastiano, durante le
prove dell’abito, fiuta un possibile affare.

5° Il giovane magistrato

Nella Stanza Santa c’è un incontro importante tra tutti i capi delle famiglie mafiose,
intervallato dal tentativo di U Stuortu di recitare le sue poesie preferite. Al termine,
quando Sebastiano rientra a casa, la famiglia al completo sta spiando Carmen che
sulla porta di ingresso bacia appassionatamente un ragazzo. Sebastiano pretende di
sapere chi è. Carmen risponde che si tratta di un “amico” che studia per diventare
magistrato. E a questo punto, più che dei baci seguiti in diretta è la parola
magistrato a scatenare la rabbia di Sebastiano.

6° Finalmente il mare
Al cimitero Sebastiano racconta alla madre defunta la relazione di Carmen col futuro
magistrato. Dopo un breve scambio con U Stuortu se ne torna a casa triste. È notte e
mentre tutti dormono scatta l’;allarme. Sebastiano riesce a scappare poco prima
dell’irruzione della Polizia. Dopo una lunga perquisizione i passaggi segreti che
portano ai cunicoli vengono scoperti. Inizia così la ricerca dei fuggiaschi, l’assurdo
inseguimento nelle viscere della terra. Nel frattempo, però, Sebastiano e lo zio
Vincenzo sono nel bagagliaio dell’auto guidata da U Stuortu e hanno una meta ben
precisa…