Intervista a Osvaldo Supino. “Possiamo dire che è il mio disco più intimo”

Intervista a Osvaldo Supino

Intervista a Osvaldo Supino. In occasione dell’uscita del suo quinto album, Resolution, abbiamo incontrato il cantante Osvaldo Supino

E’ uscito da poco il nuovo album di Osvaldo Supino, dal titolo Resolution. Il disco contiene 10 brani, tra cui la prima canzone cantata in italiano nel suo intero repertorio dal titolo Amami. + 3 speciali in spagnolo.

Per Osvaldo Supino questo rappresenta forse il disco più intimo mai registrato, nel quale ha voluto mettere la sua visione della vita e le sue vicissitudini personali.

In occasione del lancio del disco eravamo presenti alla conferenza di presentazione, durante il quale abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Osvaldo.

Le dichiarazioni dalla conferenza.

Osvaldo Supino: E’ un disco speciale questo: parla di quello che stiamo vivendo, di quello che ho vissuto io e non ho cercato un cambiamento, le mie canzoni hanno sempre rappresentato me, le varie fasi e le cose che sono successe nel corso della mia vita. C’è stato un avvenumento che mi ha segnato; l’attacco ad Orlando, forse perchè quello più vicino alla mia realtà. Il quel momento, quando l’ho saputo mi è venuto in mente il titolo. Risoluzione; questa è una delle parole che quando la dici o la leggi ti mette felicità. Da questo è partito questo nuovo disco, ero già pronto ad uscire a settembre, ma ho preso più tempo per essere più profondo nei miei testi, quindi dalla canzone più frivola a quella più impegnata ho fatto maggiore attenzione alle parole usate.
10 tracce + 3, e solo le più rappresentative, cambiano molto una dall’altra ma hanno tutti una connessione, un senso. Mi sono tolto un sacco di soddisfazioni: ho collaborato con molti produttori tra internazionali e “vecchi”; tutte le canzoni sono nate da dei discorsi, perchè ho stretto un vero legame con i produttori o con chi ho collaborato.
Una delle canzoni a cui sono più legato è Amami, l’unica che ho fatto in italiano, scritta divinamente da Andrea; parla di amare se stessi, che nessuno sa fare e che tutti dovrebbero imparare a fare.