Intervista Grido Segnali di fumo: “Weedo è stata una costola impazzita che ho riassorbito”

Intervista Grido Segnali di fumo

Intervista Grido Segnali di fumo: abbiamo incontrato il rapper, il quale ci ha parlato del suo secondo disco da solista, in uscita oggi

Quest’oggi esce Segnali di Fumo, il nuovo album da solista – il secondo per la precisione – del rapper Grido, fratello minore di J-Ax [solo a livello anagrafico] ed ex componente dei Gemelli DiVersi.


Prodotto da Willy L’Orbo e distribuito da Sony Music, Segnali di Fumo è un disco molto autobiografico caratterizzato da una forte matrice rap ma influenzato, a seconda dell’argomento trattato, da vari generi musicali e che parla della storia personale di Grido e al tempo stesso è una riflessione sulla società contemporanea.

“In questo disco si rispecchia tutta la mia vita passata e presente – dichiara Grido – sono davvero onorato e felice per l’entusiasmo e l’amicizia che tutti i cantanti e produttori presenti mi hanno dimostrato in quest’avventura attraverso noi stessi e il nostro tempo. Siamo ancora in piedi e ancora vivi… Abbiamo vinto noi!”.

Il disco vanta numerose e illustre collaborazioni; da J-Ax a Tormento, da Danti a Marco Masini, da Raige e Chiara Grispo e molti altri.

Noi di dituttounpop abbiamo avuto l’occasione di ascoltare l’album in anteprima e scambiare quattro chiacchiere con Grido, il quale ci ha raccontato della nascita di questo disco, della sua “costola impazzita e riassorbita come fa Majin Bu” di Weedo e Newtopia e il suo passaggio a Sony Music.