Prime Impressioni: Emergence, la serie tv che parte già stanca

Emergence - Upfront 2019

Prime Impressioni, Emergence: la serie tv che parte già col fiatone, che non doveva essere di ABC, e in cui non succede niente.

Martedì scorso su ABC ha debuttato Emergence, un nuovo mystery drama con Allison Tolman, attrice che abbiamo conosciuto nella prima stagione di Fargo come rivelazione, ma dal quel momento si è decisamente sgonfiata.

Emergence è prodotta da Michele Fazekas e Tara Butters ed era stata inizialmente proposta a NBC nella fase del pilot. Quando agli Upfront il canale ha scartato il pilot, ABC (che produce la serie tramite ABC Studios) è intervenuta ordinando la serie.

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Emergence, la trama

Scritta da Fazekas e Butter, Emergence segue la storia di Jo (Tolman) il capo della polizia di un piccolo centro che decide di prendere con se una bambina (Alexa Swinton) che ha trovato nelle vicinanze di un misterioso incidente. La bambina non ricorda nulla di quello che è successo, e le indagini porteranno Jo verso la scoperta di una cospirazione più grande di quello che aveva immaginato. E l’identità della bambina è al centro di tutto.

Prime Impressioni

Su Emergence avevo già dai trailer che sarebbe stato il classico mystery drama di quelli che vanno in onda in estate e che guardi perchè non hai altro da guardare (anche se negli ultimi anni non è più così). Ma c’era Allison Tolman che vive ancora di quella fama ottenuta nella prima stagione di Fargo, quindi è diventata una serie da provare. Il risultato è esattamente questo: un mistery drama da guardare quando non hai niente da fare; visto che l’estate è finita, questo momento potrebbe essere il viaggio in metro, o mentre si stira (non me ne voglia Barbara D’Urso) per il resto allo stato attuale non è possibile consigliare la serie.

Nel pilot non succede nulla, o meglio: la gente si muove, c’è un incidente, si trova la bambina, ci si fanno delle domande, si capisce che c’è qualcuno che sta cercando questa bambina, ci si nasconde e finisce l’episodio. Allison Tolman si è spenta, ha un personaggio normale privo di personalità, di espressioni, insomma noioso. In un periodo come questo in cui c’è così tanta offerta di serie tv, la prima cosa che deve fare una serie è catturarti, altrimenti si passa ad altro e Emergence non ha questa caratteristica, anzi solleva un grosso dubbio: una serie normale come Emergence, quanto può durare? 10 episodi? 12? Visto che è già partita stanca, senza fiato: per arrivare a fine stagione ha bisogno del colpo di scena del secolo, arriverà? Solo i più curiosi lo scopriranno. Voto 5.5 – Davide Allegra


Anche qui come in Prodigal Son tutto è fatto a puntino per quanto mi riguarda ma senza troppo mordente. C’è il mistero di fondo, l’aspetto familiare “alla ABC” (anche se la serie inizialmente doveva andare su NBC), la bambina misteriosa che potrebbe essere tanto vittima quanto carnefice, l’aggiunta sci-fi nel tutto, eppure manca quel qualcosa per catturarti del tutto. Ma personalmente non mi sono annoiato e Allison Tolman mi piace dai tempi di Fargo e qui fa di nuovo la poliziotta furba (anche se in questo caso è aiutata da tutti e non c’è conflitto con colleghi maschi o con l’ex marito, tutti sembrano aiutarla e basta a parte i “misteriosi cattivoni là fuori”. E fa anche la madre amorevole che le riesce davvero bene. Anche qui però dovranno darsi tutti una svegliata nei prossimi episodi, altrimenti la vedo durissima. Voto 6.5 – Federico Vascotto


Due anni fa Fazekas e Butters si presentavano su ABC con Kevin Probably Saves the World una serie tv complicata fin dal titolo, ma che aveva il merito di provare la via del mystery soprannaturale infarcito di elementi comici con un personaggio/eroe altamente improbabile. Quest’anno ci riprovano con un progetto prodotto da ABC ma inizialmente e, in modo del tutto incomprensibile, inizialmente sviluppato per NBC, che non necessita di una serie di questo tipo, e ripreso quindi da ABC.

Il problema di Emergence è che prende l’idea di base della serie di due anni fa (l’arrivo nella notte di un elemento misterioso e una presenza che resta attaccata al protagonista) rigirandolo in una chiave più seriosa, meno procedurale, convintamente mystery. L’unico elemento che si salva di Emergence è Alison Tolman ormai incastrata nei ruoli a metà tra il comico e il drammatico e soprattutto la bambina, che però a tratti sembra ricordare troppo Eleven di Stranger Things.

Il pilot finisce per essere un gran frullato di robe già viste, senza picchi e senza qualità eccessiva. L’unico motivo per andare avanti è la passione per le storie con misteri al proprio interno e in questi tempi di magra, in cui nessuno sembra voler osare con la paura di creare pilot in grado di piacere a tutta la famiglia piuttosto di identificare uno dei suoi membri, bisogna sapersi accontentare. Voto 5.5 di incoraggiamento Riccardo Cristilli

Gli Ascolti della premiere

Complici gli evidenti problemi di palinsesto di ABC Emergence ha catturato 4.1 milioni di spettatori e uno 0.8 di rating, un risultato che vista la natura della serie potrebbe migliorare nei dati differiti, e/o crollare nel secondo episodio. Il dato diciamo che è in linea con la media ottenuta da The Rookie nello stesso slot, durante la scorsa stagione televisiva.

Il cast

  • Allison Tolman è Jo Evans, il capo della polizia che ha appena divorziato, ha una figlia che si chiama Mia, e prenderà con se questa bambina che ritrova vicino al luogo in cui c’è stato un incidente.
  • Alexa Swinton è Piper, la bambina misteriosa che andrà ad abitare con Jo.
  • Owain Yeoman è Benny Gallagher, un giornalista che lavora per Reuters.
  • Ashley Aufderheide è Mia Evans, la figlia di Jo.
  • Robert Bailey Jr. è Chris Minetto, un agente della polizia, collega di Jo.
  • Zabryna Guevara è la dott.ssa Abby Fraiser, una pediatra e migliore amica di Jo.
  • Donald Faison è Alex Evans, l’ex marito di Jo.
  • Clancy Brown è Ed Sawyer, un ex pompiere, padre di Jo che sta combattendo contro il cancro, causato dalle inalazioni di amianto durante gli attacchi dell’undici settembre.
  • Terry O’Quinn è Richard Kindred, un’affascinante ma spietato miliardario a capo della Augur Industries, un’azienda che ha dei piani segreti.
  • Gia Crovatin e Quincy Dunn-Baker interpretano Caitlyn e Freddie Martin, due persone che dicono di essere i genitori di Piper.