Recensione Animali Fantastici e dove trovarli: un ritorno magico, un inizio incantato

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Recensione Animali Fantastici e dove trovarli: un ritorno magico per il primo di cinque nuovi capitoli della storia pre-Harry Potter al cinema dal 17 Novembre

Magico è un aggettivo che accostato al mondo ideato nei libri prima e al cinema poi da J.K. Rowling suona davvero ridondante e forse scontato. Ma come descrivere altrimenti quel formicolio che sale addosso durante la sequenza di apertura e quella lacrima che scende sul viso ad una delle scene finali di Animali Fantastici e dove trovarli, lo spin-off/prequel della saga di Harry Potter?


Non una semplice appendice, ma un incantesimo scaturito da un escamotage narrativo: ovvero come Newt Scamander (interpretato da un perfetto Eddie Redmayne) ha viaggiato intorno al mondo per scrivere il libro di testo di Hogwarts che i fan conoscono bene, prima tappa New York. J.K. Rowling dimostra di conoscere bene non solo il proprio pubblico, ma soprattutto l’universo che ha creato e sa muoversi con grande maestria narrativa al suo interno. Ecco perché decide di raccontarci questa storia dal punto di vista tanto di Scamander quanto del nomag (il modo americano per dire “babbano”) Jacob Kowalski, interpretato ottimamente da Dan Fogler. Una spalla comica, ma anche un rappresentante degli spettatori, che stanno ancora aspettando quella famosa lettera da Hogwarts per vivere un’avventura come quella dei maghi protagonisti.

La controparte femminile, composta dalle sorelle Tina (Katherine Waterston) e Queenie (Allison Sudol) non è da meno, soprattutto quest’ultima è una vera sorpresa come aiutante dei protagonisti. Dall’altro lato della barricata, il cattivo di Colin Farrell è mosso da un’interessante prospettiva, che aiuta a far crescere la tensione e il mistero, senza dimenticare qualche risata genuina e qualche chicca per i fan più attenti lungo la strada.

Inoltre il fatto che questo sia stato già pensato come il primo di cinque capitoli (non un numero canonico come le classiche trilogie cinematografiche) fa ben sperare per la maxi-storia già imbastita dalla Rowling, autoconclusiva ma aperta al prossimo step. Scritta direttamente per il grande schermo, adattandosi bene al mezzo poiché propria di quei meccanismi visivi e scenografici che fanno letteralmente immergere lo spettatore nel mondo raccontato. E’ soprattutto grazie agli Animali Fantastici, realizzati con una cura del reparto effetti speciali degna di Avatar di Cameron, se il 3D vale il prezzo del biglietto.

Non mancano temi più maturi nel film. Newt è giovane ma non adolescente, ha pieno controllo dei propri poteri; ha già sofferto, nonostante ciò ha sempre un sorriso sulla faccia e un viso etereo e quasi perso nel vuoto, rispetto a Harry. La Rowling utilizza l’epoca degli anni ’20 (quello del proibizionismo) non solo per l’alcol, ma anche per la magia e per le creature viste dagli stessi wizards come pericolose: le streghe e i maghi si devono nascondere, sono costretti ad agire nell’ombra, ad obliviare qualunque nomag venga a conoscenza della comunità magica, per legge. Ma una legge a tutela di chi?

La regia di David Yates, reduce dagli ultimi film di Harry Potter, sorprende poiché per quanto classica gioca continuamente col punto di vista dello spettatore: quello del nomag, quello degli animali del titolo per le strade di New York, quello del cattivo, quello di chi la sa lunga sugli episodi a venire.

Proprio come Kowalski, una volta arrivati ai titoli di coda, anche gli spettatori vorranno subito rivivere daccapo la storia di Newt a New York, per poi ricordarla e dimenticarla nuovamente, in una sorta di déjà vu, pronti per partire alla volta di un nuovo viaggio che chissà con quali altre magie incredibili ci saprà incantare.

Animali Fantastici e dove trovarli sarà al cinema dal 17 Novembre 2016 su distribuzione Warner Bros. Pictures.