Recensione Come diventare grandi nonostante i genitori: cronache di un titolo troppo lungo

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Recensione Come diventare grandi nonostante i genitori: poche scintille per l’incontro tra Disney Channel e la comicità italiana

Diffidate sempre dei titoli lunghi. Come diventare grandi nonostante i genitori cerca di riassumere tutti i suoi intenti in un titolo di mezza riga. Costola autonoma delle serie tv Alex & Co., il film è la nuova commedia per famiglie targata The Walt Disney Company, interamente ideata, prodotta e girata in Italia.

Non più bambini ma ancora con la spensieratezza, le gioie e i dolori dell’essere adolescenti, Alex e i suoi amici decidono di aderire a un concorso nazionale per gruppi musicali emergenti, nonostante il parere contrario della nuova preside della scuola. Anche i genitori sembrano un grande ostacolo da superare per la realizzazione delle passioni di questi ragazzi.

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Attraverso brevissimi sketch vengono presentate le famiglie protagoniste e, dopo circa dieci minuti, inizia la vera storia: un plot che non arriva mai ad essere un teen drama, abbraccia i film musicali Disney Channel (Camp Rock, High School Musical) e preferisce adagiarsi su atmosfere e ritmi di stampo televisivo. L’ambiente scolastico è un habitat come altri, non diventa luogo d’incontro e soprattutto di scontro; tutti si vogliono bene, troppo bene, e l’unico conflitto presente è quello con la preside. Margherita Buy torna nei panni della preside dopo Il Rosso e il Blu, ma questa volta risulta una figura alquanto datata che rende il film così vicino a una fiction Rai. Non ce ne voglia Veronica Pivetti.

L’obiettivo è quello di ricercare quella leggerezza ormai marchio di fabbrica delle commedie made in Italy per affrontare i conflitti tra i millenians e i lori genitori. Per questo motivo, tra una canzone e l’altra, trova spazio la sceneggiatura di Gennaro Nunziante, autore feticcio delle commedie campioni d’incassi di Checco Zalone (Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo vado?). Nonostante qualche personaggio particolarmente riuscito (divertente il padre fissato con il calcio di Ninni Bruschetta), era necessario puntare su una comicità più marcata, di cui Nunziante è grande maestro, che viene fuori solo in pochissimi momenti. Il regista Luca Lucini manca il sentimentalismo adolescenziale del suo Tre metri sopra il cielo e non sperimenta come aveva fatto con Nemiche per la pelle.

Una seconda metà di derivazione mucciniana con ambiente da spot pubblicitari e le comparsate di Giovanna Mezzogiorno e Matthew Modine deviano la narrazione sul malinconico aggiungendo un’altra storia a una pellicola che aveva già perso di vista la sua premessa.

Come diventare grandi nonostante i genitori possiede un titolo molto più esteso dei brevissimi conflitti che vuole presentare. I genitori sono manipolatori ma accondiscendenti, i figli ribelli ma sempre con il giacchetto abbinato alle scarpe e, dopo l’ennesima canzone, non riusciamo a capire veramente perché il film si chiami così.

Come diventare grandi nonostante i genitori uscirà nelle sale il 24 Novembre 2016 distribuito da The Walt Disney Company Italia.

 

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