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La Fiera delle Illusioni: Benvenuti in un mondo alternativo, distorto e di fortissimo impatto

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Photo by Kerry Hayes. © 2021 20th Century Studios All Rights Reserved

La Fiera delle Illusioni trama, cast e recensione del film al cinema dal 27 gennaio 2022.




La Fiera delle Illusioni – Nightmare Alley è il nuovissimo colossal del regista Guillermo Del Toro. Da giovedì 27 gennaio al cinema, la pellicola è tratta dal romanzo omonimo di William Lindsay Gresham del 1946.

Non c’è altro modo di definire La Fiera delle Illusioni se non usando il termine colossal. Del Toro ci inchioda alle nostre poltrone e nello stesso tempo ci trasporta in un mondo alternativo, distorto e di fortissimo impatto, anche visivo, dove ambizione e brama sono forze distruttive e non c’è modo di sfuggire alla crudeltà dell’esistenza. Il super cast fa il resto in un turbinio di colori, suoni e immagini che rimane impresso a fuoco nelle retine e preme sulle orecchie.

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La Fiera delle Illusioni, la trama

Stan ha un passato misterioso che non è disposto a svelare e di cui vuole liberarsi. Trovatosi per caso nei pressi di un circo itinerante comincia a lavorare come tuttofare, imparando diversi mestieri e trucchetti ed entrando di giorno in giorno più in confidenza con il microcosmo circense. Finirà per innamorarsi di Molly, portandola via in cerca di una vita migliore. I due costruiranno un numero basato sulla finta lettura della mente e faranno fortuna, finché l’incontro tra Stan e la psicologa Lilith Ritter non manderà all’aria tutti gli equilibri, spingendolo verso la parte più oscura del mentalismo.

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Il circo come personaggio

Il primo personaggio della pellicola, prima ancora di Stan e Molly, prima ancora di Bruno, Lilith e Ezra, è il Circo Itinerante. Protagonista assoluto di tutta la prima parte del film, è un universo soffocante e totalizzante, che si spinge fino agli angoli dello schermo, insinuandosi nelle pieghe e negli angoli e facendo da terreno fertile per tutte le ambiguità dei personaggi. Un mondo di meraviglia e orrore, dove favola e grottesco si intrecciano fino a risultare indistinguibili, dove cade ogni distinzione tra freak e normali, tra il bene e il male, tra buoni e cattivi, tra sogni e incubi, tra vero e falso. Luogo dove tutto comincia e dove tutto finisce, in una composizione ad anello degna di un poema epico.

Un incubo a occhi aperti

La visione dell’esistenza che riceviamo è estremamente cupa e senza via d’uscita. I personaggi sono spietati, crudeli, mossi dalle motivazioni sbagliate. Oppure sono deboli, gretti, grotteschi, disposti a tutto pur di sopravvivere. Bradley Cooper, liberatosi dalle catene del gossip sfrenato che lo ha accompagnato durante gli ultimi due anni, ci offre un’interpretazione di grandissima qualità: il suo Stan balla sul filo del rasoio e rimane un mistero fino alla fine. Un enigma che non è possibile svelare.

Il finale, un capolavoro di disillusione e straniamento, è il sigillo alla ceralacca di questo film, rosso e lucido come il sangue, elegante e spietato.

Cast

  • Bradley Cooper è Stanton “Stan” Carlisle
  • Cate Blanchett è Lilith Ritter
  • Toni Collette è Zeena Krumbein
  • Willem Dafoe è Clem Hoatley
  • Richard Jenkins è Ezra Grindle
  • Rooney Mara è Molly Cahill
  • Ron Perlman è Bruno
PANORAMICA RECENSIONE
Priscilla Lucifora
8
Recensione La fiera delle Illusioni - Nightmare Alley film di Guillermo Del Toro. Punti di forza e punti deboli. Commenti, opinioni.recensione-la-fiera-delle-illusioni-guillermo-del-toro