Recensione Life – Non oltrepassare il limite: gli alieni non sono nostri amici

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Recensione Life – Non oltrepassare il limite: una riflessione per nulla amichevole nel film di Daniel Espinosa con Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan Reynolds.

Ci sono gli alieni “venuti in pace” come quelli di Arrival, con cui Amy Adams cerca di instaurare una comunicazione, e ci sono quelli per nulla amichevoli di Alien e Independence Day, per fare due esempi. Life – Non oltrepassare il limite si colloca sicuramente in questo secondo gruppo, raccontando la storia dei sei membri dell’equipaggio di una stazione spaziale internazionale che fa una delle scoperte più importanti della storia: la prima prova di una vita terrestre su Marte. La gioia e l’emozione per l’ambita scoperta sono presto sostituite da paura e tensione quando l’equipaggio, svolgendo le prime ricerche sul campione, realizza suo malgrado di trovarsi di fronte una forma di vita più intelligente del previsto. Molto più intelligente, furba, reattiva e potente.


Inizia così un’escalation degna di un horror movie in cui, à là Dieci piccoli indiani, ci si chiede chi sopravvivrà all’inevitabile massacro. Effetti speciali realistici per ricreare la forma di vita extraterrestre e una regia che strizza volutamente l’occhio al Gravity di Alfonso Cuarón, fanno perdere lo spettatore nello spazio e nel racconto dei suoi protagonisti, uomini e donne che hanno dedicato la vita alla ricerca e alla scoperta al di là della Terra e vi si sono perduti, ancor prima di essere minacciati dalla stessa.

Un film che, giocando sulla tensione narrativa a tratti splatter della minaccia aliena, ricamandola però con una minimalista e sofisticata visione e dandole ritmo, intrattiene, ricordando all’uomo per l’ennesima volta i limiti scientifici che forse non dovrebbero mai essere oltrepassati. Un avvertimento presente fin nel titolo, che lascia difficilmente spazio ad interpretazioni di sorta. Il cast non dà una prova attoriale particolarmente brillante – non che il film la richiedesse in questo caso – ma non sbava e non eccede mai in sentimentalismi o patriottismi di sorta, tipici del genere, per fermarsi intelligentemente ad un raffinato “di qua”.

Altro pregio del film è il finale, coerente con la premessa e con tutto l’iter narrativo della pellicola. Un consiglio: non rimanete dopo i titoli di coda perché non ci sarà una scena post credits, nonostante il film la chiamasse a gran voce.

Life – Non oltrepassare il limite sarà al cinema dal 22 marzo 2017 su distribuzione Sony Pictures.