Recensione Oujia: l’origine del male e il seguito dopo la morte

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Recensione Ouija: l’origine del male e il seguito dopo la morte. Un horror familiare, soprannaturale e scientifico con un’inquietante piccola protagonista.

Nella Los Angeles del 1965, una madre vedova (Elizabeth Reaser) e le sue due figlie introducono un nuovo trucco alle loro consuete frodi spiritiche per ravvivare l’attività di famiglia, finendo per attirare senza volerlo un autentico spirito maligno nella propria casa. Quando la figlia più giovane viene posseduta dall’implacabile entità, questa piccola famiglia dovrà fare i conti con paure inimmaginabili per poterla salvare e rispedire il suo possessore nell’aldilà.


Prequel del film del 2014 Ouija, Mike Flanagan si prefigge di raccontare un’altra storia legata alla maledetta tavola per contattare i defunti, “un gioco che non si dovrebbe fare” come recita la tagline della pellicola. Questo horror familiare mescola in modo originale tinte soprannaturali classiche (presenze, l’aldilà, la religione, la casa stregata) a convinzioni ben più tangibili (la Corsa allo Spazio degli Usa negli anni ’60). La finzione, pur se fatta a fin di bene, e il bisogno innato in noi di avere un contatto con chi non c’è più, porterà ad avere a che fare col Male vero, più puro, le tre protagoniste. Tutte donne, simbolo della stregoneria per eccellenza, senza più un uomo che si occupi di loro e quindi costrette a vedersela da sole.

Le accompagna il prete di turno, in stile L’esorcista (camminate sui muri della bambina “posseduta” comprese), e tutti gli stilemi più classici si mescolano confusamente in una storia che non riesce a trovare una propria identità e gioca continuamente con lo spettatore, facendo presagire altri capitoli della saga, scena post credits compresa.

Ouija – L’origine del male: l’edizione home video

Un’edizione semplice, minimalista sia nella confezione semplice in plastica sia nel menu statico senza immagini. Al contrario, ricchi i contenuti extra per entrare (a vostro rischio e pericolo) nel mondo di Ouija – L’origine del male. Dal making of del film, che spiega l’origine del male di questo prequel, all’ambientazione della storia, qui più importante che in altri horror perché basato sull’archetipo della casa stregata (con molte varianti), “Dove c’è horror: c’è casa”. Si continua con un approfondimento per conoscere meglio Lulu Wilson, “La ragazza dietro Doris”, ovvero la giovanissima protagonista che ha fatto saltare dalla sedia critica e pubblico per l’interpretazione da brividi. Il New York Times infatti scrisse: “Una prestazione straordinaria da parte della più giovane del cast”. Completano il quadro degli extra le consuete scene eliminate.