Recensione Rock Dog: un mix d’animazione già vista – #RomaFF11

recensione rock dog

Recensione Rock Dog: il film d’animazione di Ash Brannon ad Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma 2016 è un mix di situazioni e topoi già visti.

L’animazione non può solamente intrattenere oggigiorno, o almeno lo deve fare in maniera convincente. Rock Dog, lungometraggio presentato nella sezione parallela Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma 2016, purtroppo non riesce a centrare nessuno dei due obiettivi. Diretto da Ash Brannon (candidato all’Oscar per Surf’s Up e co-regista di Toy Story 2) e con un cast di voci originali di tutto rispetto, il film racconta la storia di Bodi, un cucciolo di mastino che invece di fare il guardiano delle pecore nel paesino arroccato di Snow Mountain come il padre e come tradizione di famiglia vuole, sente fremere nelle vene la carriera artistica di chitarrista rock.


Dopo vari battibecchi col genitore che ovviamente non comprende le aspirazioni del figlio, Bodi riesce ad avere l’opportunità di andare in città per provare a sfondare e conoscere la leggenda del rock Angus Scattergood, un felino che vive nel lusso e in super sicurezza ma che forse ha perso l’ispirazione creativa che l’ha reso famoso. Nel viaggio attira su di se e sul paesino arroccato le attenzioni dei famelici lupi, che da anni aspettano di poter colpire nuovamente le loro prede preferite.

La cittadina abitata interamente da animali – e costruita a loro uso e consumo – era già stata presentata – e caratterizzata in modo più originale – dalla Disney in Zootropolis; il combattere con le proprie aspirazioni artistiche per un ragazzo a dispetto di ciò che la sua famiglia si aspetta da lui in modo più “mascolino” era già stato sviscerato – e in maniera assai più convincente – in Dragon Trainer, Madagascar 2 o Il Libro della Vita. Le cosiddette gag del film non fanno granché ridere, non si riesce davvero ad affezionarsi ai personaggi perché sanno troppo di già visto e gli sviluppi della vicenda sono quasi completamente prevedibili.

Tratto da una graphic novel cinese scritta da Zheng Jun e intitolata Tibetan Rock Dog, Rock Dog è una co-produzione cinese/americana con un budget che ha sfiorato i 60 milioni di dollari. A fronte di questa spesa, per quanto apprezzabili siano la sequenza iniziale in animazione tradizionale da storytelling per poi passare a quella in CGI oppure la colonna sonora moderna di artisti internazionali come Beck, Foo Fighters e Radiohead, tutto ciò non basta a rendere davvero originale il film, a fargli esprimere qualcosa di mai detto prima o almeno in maniera nuova. Nemmeno la costruzione narrativa e visiva risultano interessanti, dato che la prima riprende il classico viaggio dell’eroe con qualche leggera modifica mentre la seconda si rifà troppo allo stile Guitar Hero per mostrare il potere della musica (altro tema trito e ritrito nel già citato Libro della Vita). Dispiace soprattutto perché, con la giusta direzione, sarebbe potuto essere un racconto dal sapore almeno in parte originale, come è stato Kubo e la Spada Magica, presentato sempre alla Festa.

Rock Dog sarà nei cinema italiani dal 1° Dicembre 2016 su distribuzione M2 Pictures.