Recensione Sully: una cinica ma onesta storia dal forte impatto emotivo

Ascolti Tv Mercoledì 3 ottobre Recensione Sully

Recensione Sully: Clint Eastwood e Tom Hanks riescono a portare sul grande schermo una cinica ma onesta storia dal forte impatto emotivo

E’ stato uno degli eventi più memorabili dell’ultimo ventennio; le tv e i giornali di tutto il mondo hanno riportato la notizia, memori dell’ancora vivido 11 settembre, e oggi, a distanza di 7 anni, Clint Eastwood porta sugli schermi l’incredibile storia del capitano Sully Sullenberger e dell’eroico ammaraggio del volo US Airways 1549 sul fiume Hudson, evento avvenuto il 15 gennaio 2009 e che ha evitato la morte a 155 passeggeri (oltre che all’equipaggio del velivolo).


Bisogna precisare una cosa: questo non è solo il racconto dell’eroico gesto, ma è il racconto di un uomo forte ma fragile allo stesso tempo, preoccupato prima ancora della perdita della propria vita per quella dei passeggeri; un uomo che si sente tutto tranne che un eroe, ma solo una persona che ha adempiuto al proprio dovere di pilota. Nella pellicola quindi, il fuoriclasse Tom Hanks riesce perfettamente a ricreare l’angoscia che ha vissuto il vero Sully nei giorni successivi all’ammaraggio; la notorietà, l’essere preso d’assalto dai media ma soprattutto il dover affrontare la compagnia area e la propria assicurazione, pronta allo scaricabarile pur di non dover pagare un velivolo distrutto.

Quando andrete a vedere Sully non aspettatevi di assistere solamente alla ricostruzione dell’ammaraggio, perchè in questa pellicola Clint Eastwood ha voluto rendere l’evento solo un particolare della storia, raccontando più dell’uomo che ha permesso ciò che la vicenda in sè. E proprio in questo che Eastwood dimostra la sua bravura, riuscendo a tessere una trama capace di raccontare questo terribile evento in due modi e in diversi punti nell’arco narrativo, dapprima ricostruendo direttamente l’accaduto e successivamente facendolo rivivere nelle registrazioni e facendolo spiegare in prima persona dai protagonisti.

Nel corso del film si impara a conoscere, anche se per poco, Sully Sullenberger; da quando ha mosso i primi passi come pilota fino ad arrivare alla carriera nell’areonautica militare, il tutto grazie a importanti flashback centellinati nella storia. Con questa strategia narrativa Eastwood ha fatto comprendere appieno il modo di volare di Sully e del perchè ha deciso a mente estremamente lucida di effettuare una manovra mai riuscita prima senza decessi.

Possiamo dire che questa non è solo una vittoria cinematografica per Clint Eastwood ma lo è per tutto il cast artistico e tecnico, perchè tra le impeccabili interpretazioni, l’uso sapiente di una fotografia desaturata per far calare lo spettatore in un clima angosciante e un ritmo narrativo mai piatto, sono riusciti a raccontare in modo cinico ma onesto questa affascinante storia dal forte impatto emotivo.

Nel cast troviamo, oltre al sempreverde Tom Hanks, Aaron Eckhart e Laura Linney. Sully sarà nelle sale italiane a partire dal 1° Dicembre 2016 su distribuzione Warner Bros.

*Da buon repubblicano, anche in questa pellicola Clint Eastwood ha voluto sottolineare alla fine del film [giustamente in questo caso, ci viene da dire ndr.] quanto sia stato ineccepibile lo sforzo dei 1200 soccorritori intervenuti per l’incidente, sottolineando la loro enorme preparazione e professionalità.