Recensione The Crown: la serie ambiziosa e epica di Netflix, con la Regina Elisabetta II

Recensione The Crown Netflix

Recensione The Crown: la serie che racconta un istituzione di cui la Regina Elisabetta è solo il volto, e non l’assoluta protagonista.

Recensione The Crown – Composta da 10 episodi, la serie è sceneggiata da Peter Morgan e diretta da Stephen Daldry e è basata sull’opera teatrale, The Audience, e racconta la storia della regina Elisabetta II e l’inizio del suo regno, rivelando gli intrighi, le storie d’amore e le rivalità politiche dietro ai grandi eventi che hanno segnato la seconda metà del XX secolo. Il cast della serie, che è stata rilasciata da Netflix venerdì 4 novembre, è composto da Claire Foy, Matt Smith, John Lithgow, Victoria Hamilton, Jared Harris, Vanessa Kirby e Dame Eileen Atkins.


Recensione The CrownLeggendo le quattro righe di trama con le quali Netflix ha presentato la serie in questi mesi, la paura di ritrovarci con una soap che raccontava gli intrecci di corte, tanto cari ai tabloid, era altissima (come si è rivelata Victoria, la recente serie di ITV, sulla vita della regina Victoria). Ma fortunatamente non è stato così:

In realtà The Crown, pur avendo come protagonista la Regina Elisabetta II, svolge un lavoro molto più vasto, la Regina non è assoluta protagonista, soprattutto all’inizio, ma lo è la Corona (da qui il “con” nel titolo di questo articolo), l’istituzione che comporta obblighi e doveri di un certo peso, di cui fa parte sia la Regina che altri personaggi: la famiglia, i membri del governo, i segretari personali e gli amici. Gli scandali fanno ovviamente parte della storia, ma sono un contorno.

Recensione The CrownSe non fosse per la mancanza del punto di vista della servitù e per il fatto che The Crown racconta fatti realmente accaduti (con una storia poco romanzabile e meno incline a colpi di scena o fatalità), potevamo benissimo definirla come un Downton Abbey nell’alto rango, però The Crown con la serie condivide solo l’ottima sceneggiatura che anche qui cura anche i minimi dettagli (da notare la firma della Regina nei documenti ufficiali, che ha fatto tanto parlare quando per la prima volta ha scritto un tweet firmandosi Elisabeth R.), che ti spinge a restare incollato alla serie e guardare quanti più episodi possibili. Per non parlare del cast che ci ha regalato delle interpretazioni magnifiche, un cast capace di far capire costa sta pensando il personaggio con un singolo gesto, una smorfia o un espressione facciale, cosa che non sarebbe possibile neanche con mille parole:

Divertente e soprattutto credibile John Lithgow nei panni del vecchio e sofferente Winston Churchill e Matt Smith che ha già dato prova delle sue abilità in Doctor Who e qui non fa altro che confermarle nei panni del principe Filippo, e infine una Claire Foy perfetta nell’interpretazione di una Regina che ha scelto di non mostrare la sua personalità in pubblico.

A quanto pare la serie è costata ben 100 milioni di sterline, che sono servite tra le altre cose a creare un replica di dimensioni reali di Buckingham Palace, un enorme sforzo produttivo che si nota in ogni singola inquadratura e che rende il tutto epico, effetto che il CGI non avrebbe riprodotto.

Quindi se ancora non avete deciso se guardare o meno la serie, ma cercate un ottimo prodotto, ben scritto, coinvolgente tanto da portarti a empatizzare con i personaggi, epico e ambizioso, The Crown è la serie perfetta, anche se non è genere che preferite.

Lunga vita (e tanti Emmy) a The Crown…