Report le anticipazioni dei servizi di stasera lunedì 24 maggio

Report Rai 3
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Report le anticipazioni di lunedì 24 maggio su Rai 3 tra trattativa stato – mafia e tubi del gas

Prosegue il nuovo ciclo di appuntamenti di Report lunedì 17 maggio su Rai 3 e in streaming su RaiPlay. Sigrifido Ranucci guida le inchieste che raccontano l’Italia, quello che non funziona, quello che potrebbe essere migliorato.

Gli argomenti di questa settimana del programma di inchieste di Rai 3 riguardano lo scandalo di rifiuti inviati in Tunisia, il caso dell’incontro della spia con Renzi all’autogrill e poi aspettative e smart working.

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Le inchieste del 24 maggio

La puntata di lunedì 24 maggio di Report con Sigfrido Ranucci torna sulla trattativa stato-mafia con il reportage Il Vertice delle Stragi di Paolo Mondani e la collaborazione di Roberto Persia, riprendendo lo speciale del 4 gennaio scorso, nel 29° anniversario dalla strage di Capaci. Mafia, massoneria deviata, estrema destra e servizi segreti avrebbero contribuito a organizzare e ad alimentare una strategia stragista che puntava alla destabilizzazione della democrazia nel nostro paese. Strategia sulla quale permane il grande mistero di chi siano i mandanti esterni alle stragi. Lo raccontano a Report magistrati, collaboratori di giustizia e protagonisti dei piani eversivi. Si torna sui presunti rapporti tra i fratelli Graviano e la politica; di Antonino Gioè e di Paolo Bellini; di Matteo Messina Denaro e di chi nello Stato tutela i suoi segreti, del processo sulla trattativa fra Stato e mafia giunto alla fase dell’appello. Ma soprattutto parleremo di molti verbali dimenticati.

A seguire Emanuele Bellano e Greta Orsi con Il Vecchio e Il nuovo affrontano il tema dei diritti musicali che derivano da film, fiction, radio diritti connessi al diritto d’autore e vengono pagati da canali televisivi, network radiofonici o piattaforme streaming. Non vengono versati direttamente ai loro proprietari, cioè agli artisti, ma a soggetti intermediari che devono provvedere a ripartirli con precisione e poi a distribuirli. Fino al 2009 il soggetto intermediario era unico e si chiamava Imaie (Istituto per la tutela degli artisti, interpreti ed esecutori). Chiudendolo la prefettura di Roma ha stabilito che l’Imaie non è stato in grado di svolgere il compito per cui era stato creato. Al momento della chiusura aveva in pancia cento milioni di euro di diritti incassati e mai versati agli artisti legittimi proprietari. A quel punto è nato il Nuovo Imaie ma come sta andando la sua gestione e quanti diritti riesce davvero a distribuire ai legittimi proprietari?

Max Brod e Greta Orsi con Giù per il tubo affrontano la questione delle tubazioni stradali che devono essere posati in profondità e coperti da materiali specifici per prevenire incidenti. Report ha girato l’Italia per capire come stanno le cose, scoprendo tubazioni superficiali e gestori che hanno dovuto correre ai ripari dopo la posa delle condotte. E i Comuni quanto controllano? Il problema della profondità sembra importare a pochi nonostante ciò che racconta chi sulle strade lavora tutti i giorni: le tubazioni superficiali sono all’ordine del giorno

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