Secondary Ticketing: le dichiarazioni della conferenza stampa di F&P Group, TicketOne e Claudio Maioli

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Secondary Ticketing: le dichiarazioni di F&P Group, TicketOne e Claudio Maioli rilasciate nel corso della conferenza stampa “d’emergenza”

Ha creato un vero e proprio caso il servizio de Le Iene Show sulla questione del secondary ticketing, andato in onda qualche giorno, tant’è che le dichiarazioni di Roberto De Luca (AD di LiveNation Italia) rilasciate ai microfoni di Matteo Viviani hanno spinto F&P Group e TicketOne [e altri organizzatori di eventi] ad indire una conferenza stampa di “emergenza”, tenutasi quest’oggi a Milano, in modo da prendere nettamente le distanze da “questo cancro che sta affliggendo il corpo ancora sano” dell’apparato organizzativo musicale.


Ferdinando Salzano di F&P Group ha dichiarato: “E’ la conferenza stampa più difficile per me. La mia prima reazione è stata una sensazione di vergogna, del mestiere che faccio e di come ne siamo usciti. E’ uscita un’immagine devastante per il settore e ha dato l’impressione di una truffa generale tra organizzatori di eventi. Nessun tipo di artista con cui lavoro ha mai avuto niente a che fare con questo tipo di truffa. Per voi coinvolti, autodenunciatevi! Fatelo perchè tanto prima o poi arriveranno a voi!”continua, aggiungendo“Il nostro mondo ha un cancro, immaginavo ci fossero queste situazioni ma non immaginavo questi numeri. I siti di questo tipo vanno oscurati e non regolamentati; l’abbiamo detto anche alla SIAE. Noi non parteciperemo a nessuna azione legale se non finalizzata alla chiusura di essi. Una società organizzatrice di eventi non può possedere anche un portale “di bagarinaggio”, si chiama truffa questa. Noi non abbiamo nessun tipo di rapporti con questi siti e mai ne abbiamo avuti, questi siti arrivano perchè i nostri sistemi di protezione fa acqua da qualche parte. […] Mi aspetto posizioni forti anche da altri. Anni fa siamo andati a far denuncia alla postale riguardo ad un concerto, loro non potevano muoversi in alcun modo perchè non è di competenza.”

Anche Claudio Maioli, manager di Ligabue, ha voluto dire la sua sulla questione: “E’ una truffa a tutti: fan, artisti e chi è affiliato ad esso. Noi (Ligabue e affiliati) abbiano preso posizione e abbiamo fatto una blacklist ormai da anni su questi siti di bagarinaggio. Questa forma è un cancro da estirpare e non abbiamo intenzione di affiliare il nostro nome a questo sistema. Tale siti devono essere oscurati e ci auguriamo che le iene e gli organi competenti vadano avanti a perseguire questa vicenda, soprattutto per chi non è in alcun modo collegato ad esso. Da oggi partirà un informazione nuova in generale per questo tipo di cose. Il corpo è sano e cercheremo di operare in modo da poter asportare questo malessere.”

Stefano Lionetti (AD di Ticketone) infine, ha voluto precisare la posizione dell’azienda di cui è a capo: “Noi abbiamo sempre operato in maniera corretta senza mai cedere biglietti a mercati secondari. Questi siti hanno fatto il boom tra il 2006 e 2008, hanno dietro moltissimi stagisti che con tante carte di credito fanno da compratori (4 a 4) e fanno da venditori. I consumatori capitano su questi siti e comprano senza consultare Ticketone. Le aziende dietro a questi siti si spostano di volta in volta, evitando così azioni legali e agendo indisturbati. Ticketone non ha nessun tipo di denuncia, ma siamo solo “persone informate dei fatti”.

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza si vanno quindi ad accodare a quelle rilasciate da diversi artisti sui loro social. Il 24 novembre invece, ci sarà la prima udienza tra SIAE e Live Nation, Seatwave e Viagogo.