Solo, la miniserie con Marco Bocci, arriva su Canale 5.

Solo, la miniserie con Marco Bocci, arriva su Canale 5. Quattro puntate per raccontare la Ndrangheta calabrese. 

Una miniserie in quattro puntate per raccontare dall’interno la più grande organizzazione criminale al mondo: la Ndrangheta calabrese.


Narcotraffico, estorsioni, traffico d’armi e di esseri umani sono solo alcune delle attività della Ndrangheta, radicata in Italia come in Germania, in Canada come in Sud America, per un giro d’affari complessivo valutato 44 miliardi di Euro all’anno.

Un mondo di omertà e legami di sangue indissolubili, che scopriremo attraverso gli occhi di Marco, un agente dello SCO sotto copertura. La sua missione è infiltrarsi nella ‘Ndrina che controlla il porto di Gioia Tauro, il più grande snodo per i traffici illeciti nel Mediterraneo. Il suo nome in codice è SOLO.

Le scelte che farà ogni giorno per non far scoprire la sua vera identità lo condurranno in una zona d’ombra dove svanisce il confine tra bene e male, tra l’uomo dello Stato e il criminale. L’infiltrazione nella potente famiglia Corona porterà Marco in una spirale di violenza senza ritorno che metterà a rischio non solo la sua vita ma anche la sua anima. Marco infatti sarà costretto a scegliere tra la donna che ama e un nuovo legame cui non può sottrarsi per il bene della missione.

Ad interpretare l’agente SOLO è Marco Bocci, che ha dato vita, grazie ad una prova attoriale intensa e coinvolgente, ad un personaggio che resterà nella memoria degli spettatori.

La Taodue Film, che da sempre racconta le vicende più controverse del nostro paese con un linguaggio innovativo ed emozionante, con SOLO porta nella serialità televisiva generalista un realismo mai visto, grazie al talento del giovane regista Michele Alhaique.

Solo: Le note di Produzione di Pietro Valsecchi.

“SOLO” è una miniserie in quattro puntate che si inserisce appieno all’interno della linea editoriale Taodue, ma nello stesso tempo propone elementi importanti di innovazione. A caratterizzare il racconto è infatti il legame con la realtà, indagata senza edulcorarla anche nei suoi aspetti più drammatici e rappresentata con un linguaggio attuale ed emozionante, secondo l’impostazione che da sempre ho voluto dare alle serie televisive.

A fianco di questi elementi, però, in questa miniserie c’è un’attenzione maggiore verso la dimensione psicologica, un’indagine profonda dei sentimenti del protagonista che deve reagire a pressioni indicibili.

Nella mia storia di produttore mi sono più spesso cimentato con serie corali, da “Distretto di Polizia” a “RIS” a “Squadra Antimafia”; qui invece ho concentrato la mia attenzione su un solo personaggio interpretato splendidamente da Marco Bocci. La scelta di farlo entrare da infiltrato all’interno della più chiusa e pericolosa delle organizzazioni criminali, la ‘ndrangheta, e di costruirgli intorno un racconto in cui la missione poliziesca confligge drammaticamente con la sua vita sentimentale, ha permesso di esplorare nel profondo la psicologia di un personaggio che dovrà compiere scelte drammatiche.

Il risultato che abbiamo ottenuto è quindi di rinnovare dall’interno il poliziesco, mantenendo alta la tensione del racconto, con molta action e un’inedita rappresentazione della Calabria, e insieme creare un personaggio che, ne sono certo, diventerà una nuova icona della serialità italiana. Tutto questo anche grazie al lavoro del giovane regista Michele Alhaique, che prosegue la tradizione Taodue della scoperta e del sostegno di nuovi talenti.