Netflix a Venezia: il trailer di The Ballad of Buster Scruggs

Netflix a Venezia: il trailer di Sulla Mia Pelle

Update 29 Agosto: in parallelo alla presentazione di Venezia arriva un nuovo trailer da brividi di Sulla Mia Pelle con uno straordinario Alessandro Borghi.

Netflix a Venezia 75 – Sulla Mia Pelle con Alessandro Borghi sugli ultimi giorni di Stefano Cucchi

Cinque film e un documentario originale. Questo è il bilancio di Netflix a Venezia 75. Il modo con cui la Mostra del Cinema di Venezia dimostra di differenziarsi dai francesi di Cannes che avevano rifiutato le proposte della piattaforma globale di streaming. Un’apertura verso un altro cinema o semplicemente verso una declinazione diversa di cinema che possa affiancare all’uscita nelle sale la diffusione in streaming su Netflix.

Tra i film di Netflix molto significativa la presenza in Orizzonti di Sulla Mia Pelle con Alessandro Borghi e Max Tortora che racconterà la storia degli ultimi 7 giorni di Stefano Cucchi, il ragazzo morto mentre si trovava nelle mani della polizia. Sulla Mia pelle arriverà su Netflix e nei migliori cinema il prossimo 12 settembre, è una produzione Cinemaundici e Lucky Red diretto da Alessio Cremonini.

Netflix sarà in concorso a Venezia 75 anche con Roma, il più importante progetto ad oggi del regista e sceneggiatore premio Oscar Alfonso Cuarón (Gravity). Il film è un’ode al matriarcato che ha caratterizzato la sua infanzia, e racconta un anno turbolento in una famiglia borghese nella Città del Messico degli anni ’70. Un vivo ritratto del conflitto domestico e della gerarchia sociale in un momento di disordini politici, raccontato attraverso le vicende della domestica Cleo (Yalitza Aparicio) e della sua collaboratrice Adela (Nancy García García), entrambi di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Roma a Città del Messico. Sofia (Marina de Tavira), madre di quattro figli, deve fare i conti con l’assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri.

Girato in un moderno bianco e nero, Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.

Netflix porta in concorso a Venezia 75 The Ballad of Buster Scruggs, un film antologico western che racconta sei storie distinte ambientate sulla frontiera americana e raccontate attraverso la voce unica e incomparabile dei fratelli Joel e Ethan Coen. “Abbiamo sempre amato i film a episodi, in particolare i film Italiani degli anni Sessanta in cui diversi registi lavoravano su un tema comune. Avendo scritto un’antologia di storie western, abbiamo cercato di fare lo stesso, sperando di riuscire a coinvolgere i migliori registi di oggi. È stata una grande fortuna che alcuni di loro abbiano accettato di partecipare.”

Arriva in Concorso anche 22 JULY, del regista Paul Greengrass (Captain Phillips – Attacco in mare aperto, United 93) che racconta la vera storia delle conseguenze causate dall’attacco terroristico che colpì la Norvegia: il 22 luglio 2011, 77 persone sono morte a causa di un duplice attentato per mano di un estremista di destra, l’esplosione di un’autobomba nel centro di Oslo e una sparatoria in un campus giovanile organizzato dal Partito Laburista Norvegese. Il film, attraverso gli occhi e le emozioni di uno dei superstiti, racconta il superamento del trauma e la normalizzazione del paese dopo l’attentato.

Sarà invece presentato Fuori Concorso a Venezia 75 The Other Side of The Wind, film che racconta la complessa produzione dell’ultimo film di Orson Welles, iniziata nel 1970 con un cast d’eccezione, John Huston, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg e Oja Kodar e mai conclusa. Funestato da problemi finanziari, il progetto si trascinò fino al 1976 ma non venne mai concluso. Nel 1985, il regista morì lasciando come testamento il più grande film incompleto della storia del cinema. Oltre mille bobine sono rimaste nascoste in un caveau di Parigi fino a marzo del 2017 quando i produttori Frank Marshall (che aveva lavorato come direttore di produzione dello stesso film fin dalle riprese iniziali) e Filip Jan Rymsza hanno lavorato con dedizione per dar vita all’opera di Welles 30 anni dopo la sua morte.

Con la colonna sonora del compositore premio Oscar Michel Legrand (Les Parapluies de Cherbourg), e montato da una troupe che include il premio Oscar Bob Murawski (The Hurt Locker), The Other Side of the Wind racconta la storia del celebre regista J.J. “Jake” Hannaford (Huston), che ritorna a Hollywood dopo anni di esilio volontario in Europa con l’obiettivo di completare il film del suo grande ritorno. Il film finale di Welles è un affascinante spaccato dell’era cinematografica di quei tempi, ma allo stesso tempo l’ultima attesissima opera dello straordinario maestro del cinema.

Proprio legata a questo film, arriva a Venezia 75 anche il documentario di Netflix They’ll Love Me When I’M Dead che racconta il capitolo finale mai raccontato di Orson Welles, una delle più grandi carriere nella storia del cinema, brillante e innovativa quanto ribelle e impetuosa. Il premio Oscar Morgan Neville (20 Feet from Stardom) racconta in un documentario la provocatoria storia del leggendario regista Orson Welles nei suoi ultimi 15 anni di vita.

 

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a riccardo.cristilli@gmail.com o info@dituttounpop.it