The Kolors You dal 19 maggio. Le dichiarazione della conferenza stampa

The Kolors You dal 19 maggio

The Kolors You dal 19 maggio. Il nuovo disco contiene 12 tracce e quattro collaborazioni illustri. Le dichiarazione della conferenza stampa

Domani, dopo due anni dall’uscita del fortunato Out [quattro volte disco di platino ndr.], i The Kolors tornano in tutti i negozi di dischi e digital store con You, sotto etichetta Baraonda Edizioni Musicali.


L’album è stato anticipato dal singolo What Happened Last Night e contiene 12 tracce, due delle quali con collaborazioni di spicco come Gucci Mane & Daddy’s GrooveAndy Bell e Gem Archer [quest’ultimi ex Oasis].

Quest’oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del disco dove hanno preso parola la band e lo storico grafico Sergio Pappalettera, autore della copertina di You.

Le dichiarazioni della conferenza stampa

The Kolors:C’è un concetto generale dietro quest’album che nasce da una riflessione; ci siamo resi conto che siamo condizionati dal web, anche con Sergio infatti, nei primi incontri, abbiamo pensato un qualcosa come una webcam, una cosa che controlla e vede tutto di cui, a nostra volta, siamo inconsciamente permeabili. Il racconto, la denuncia nonchè un invito alla risoluzione, alla ribellione, e tutto ciò è rappresentato a pieno dalla canzone You, la quale riassume al 100% questa cosa. Volevamo spiazzare con le scelte dei brani; il nostro pubblico è abituato ai The Kolors dello spot vodafone e con questo lavoro vogliano lanciare un messaggio e portare un qualcosa di diverso.[…] Abbiamo passato 4 mesi a Londra per i primi 6 singoli e ci siamo accorti che non c’è un unico genere nell’album perchè adesso, grazie al nuovo modo di ascoltare la musica tramite spotify, youtube etc, ognuno si crea la propria playlist. Quest’album è stato concepito proprio in questo modo e Dream Alone è il diamantino di questo disco.”

Sergio Pappalettera (Studio Prodesign): “E’ una collaborazione nata per caso, mi chiamò Stash dicendo quanto apprezzasse il mio lavoro. Ho trovato dei ragazzi colti, con una cultura per l’immagine. Quando mi hanno detto 100 mila, a livello di numeri, mi è tornata alla mente quando la discografia faceva grandi numeri. Abbiamo intrapreso questa “icona” perchè era semplice lavorare su “color”, quindi abbiamo voluto cambiare.”