We All Love Burt Bacharach: esce la raccolta dei brani più noti di Burt Bacharach, rivisitati

We All Love Burt Bacharach

We All Love Burt Bacharach: esce la raccolta dei brani più noti di Burt Bacharach, rivisitati. Sotto etichetta Play, in collaborazione con Oracle Records Ltd

Venerdì 4 novembre uscirà una raccolta dei più noti brani del compositore statunitense Burt Bacharach, rivisitati (sotto etichetta PLAY in collaborazione con Oracle Records Ltd), da titolo We All Love Burt Bacharach. La raccolta, già disponibile in preorder, è un tributo al successo di questo grande artista e contiene 13 tracce di cui 8 cantatate e 5 strumentali.


We All Love Burt Bacharach è stato concepito e prodotto da Giampaolo Pasquile e Michele Garruti per l’etichetta italiana PLAY fondata dallo stesso Giampaolo.

“Non vergognarti mai di scrivere una musica che la gente ricorderà facilmente”. E’ una delle massime sostenute da Burt Bacharach, un concetto che nella sua semplicità racchiude tutto il suo genio. Ciò ha fatto si che melodie pop siano diventate anche colonne sonore di molti film. Essendo sin da bambino un amante del pop, – dichiara Giampaoloe in particolare di Bacharach, sognavo l’idea di riproporre la sua musica in una chiave “jazzata” come ancora non avevo sentito ma che era sempre stata nella mia mente!”

Un tributo dal respiro geneticamente internazionale che coinvolge grandi artisti del mondo del jazz e non solo, a partire da Peter Erskine celebre batterista degli incredibili Weather Report, di Diana Krall, Joni Mitchell e tanti altri, Bob Mintzer sassofonista e clarinettista, leader degli Yellowjackets ed ex membro della leggendaria Buddy Rich Big Band che vanta collaborazioni molto prestigiose tra cui Jaco Pastorius Bill Cobham. Alla tromba c’è Michael Stever, considerato il nuovo “white cat” della tromba jazz, ha collaborato con Al Jarreau, Dave Brubeck, Ramsey Lewis, Steve Miller. Al contrabbasso Darek Olesziekiewicz, conosciuto con lo pseudonimo di Oles che ha collaborato, tra gli altri, con Pat Metheny.

Il disco, realizzato a Los Angeles, ricrea un ambiente jazz, contaminato da sonorità che spaziano dal latin allo swing, dal funky al cool jazz, al be-bop fino ad arrivare alla ballad. Un mix particolare e raffinato che non lascia spazio a compromessi sulla qualità, rendendolo accessibile non solo agli amanti del jazz ma al grande pubblico.