Wonderland dal 5 ottobre su Rai 4 torna il magazine cultural-pop

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Wonderland su Rai 4 riparte da Terry Gilliam e L’uomo che Uccise Don Chischiotte

Riparte venerdì 5 ottobre in seconda serata su Rai 4 Wonderland il magazine settimanale dedicato dedicato all’informazione e all’approfondimento sui generi fantastico e crime. 

Wonderland è un magazine dedicato all’immaginario e non semplicemente un programma sul cinema: si raccontano i film, ma anche le serie televisive, il fumetto, il videogame, le arti visive, la letteratura e la scienza. Nella prima puntata protagonista Terry Gilliam che  racconta a Wonderland il suo attesissimo, ultimo film, L’uomo che uccise Don Chisciotte: “I mulini a vento sono dappertutto, alcuni sono grandissimi, altri piccolissimi, rappresentano tutto ciò che cerca di minare alla base i nostri progetti. Ne abbiamo incontrati molti: banchieri, produttori, distributori…” anticipazione alla rilettura del classico di Cervantes come metafora della difficoltà di fare cinema.

 

Nella nuova edizione, la tradizionale copertina sulle novità della settimana raddoppia, per informare sui titoli “pop” e sui titoli “cult” in uscita: nella prima puntata, oltre a L’uomo che uccise Don Chisciotte, il cinecomics Venom.

Le due categorie “pop” e “cult” caratterizzano anche la nuova Wonder Parade, la classifica che chiuderà ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana.

Le interviste restano il cuore del programma. Si riparte, dunque, da Terry Gilliam, per raccontare la tormentata genesi del suo Don Chisciotte, ma anche in omaggio a una piccola tradizione: è proprio con un’intervista al visionario regista ex Monty Python che Wonderland inaugurò la sua prima edizione, nell’estate 2011.  La nuova rubrica Stranger Than Fiction è, infine, l’anima ironica del programma e applica al cinema il concetto di fake news, inventando soggetti e casting per film o serie inesistenti: in questa prima puntata, Quentin Tarantino adatta per il piccolo schermo la Recherche di Marcel Proust.

Wonderland è un programma di Leopoldo Santovincenzo, Carlo Modesti Pauer, Andrea Fornasiero ed Enrico Platania, con la collaborazione di Alessandro Rotili. Produttore esecutivo Sabrina La Croix, regia di Giuseppe Bucchi.