7 giorni a Entebbe la trama del film su Rai 4 stasera sabato 30 gennaio

7 giorni a Entebbe

7 giorni a Entebbe il film su Rai 4 stasera sabato 30 gennaio trama e trailer

7 Giorni a Entebbe è il film scelto per la prima serata di Rai 4 (canale 21 del digitale) di sabato 30 gennaio, una storia vera del dirottamento di un volo Air France partito da Tel Aviv e diretto a Parigi nel 1976.

Il film è stato presentato alla 68esima edizione del Festival di Berlino, la regia è di Josè Padilha creatore di Narcos; l’incasso è stato di 9,6 milioni di dollari.

7 giorni a Entebbe la trama del film su Rai 4 stasera sabato 30 gennaio

Scopriamo insieme la trama di 7 giorni a Entebbe il thriller tratto da una storia, per capire se possa essere adatto alla nostra serata davanti alla tv.

Il film ricalca da vicino quanto realmente accaduto trasformandolo in finzione. Quattro terroristi due palestinesi e due tedeschi nel 1976 dirottano un aereo che da Tel Aviv doveva arrivare a Parigi con l’obiettivo di ottenere i 5 milioni di dollari e la liberazione di 53 militanti palestinesi e filopalestinesi, 40 dei quali prigionieri in Israele. Fallite le trattative solo un blitz militare portò alla liberazione degli ostaggi.

Il Cast

  • Daniel Brühl: Wilfried Böse
  • Rosamund Pike: Brigitte Kuhlmann
  • Eddie Marsan: Shimon Peres
  • Ben Schnetzer: Zeev Hirsh
  • Denis Ménochet: Jacques Le Moine
  • Nonso Anozie: Idi Amin
  • Mark Ivanir: generale Motta Gur
  • Lior Ashkenazi: Yitzhak Rabin
  • Omar Berdouni: Faiz Jaber

Dove lo trovo in streaming

Se non hai voglia di accendere la tv, sei arrivato tardi, oppure non ha la televisione, 7 giorni a Entebbe è in live streaming su Rai Play inoltre è disponibile per l’acquisto su Google Play/You Tube, Apple e Chili.

La storia vera

Il 27 giugno 1976 l’Airbus A300 partito da Tel Aviv, dopo uno scalo ad Atene doveva arrivare a Parigi ma i suoi 248 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio vennero dirottati da 4 terroristi 2 palestinesi e 2 tedeschi. L’obiettivo era arrivare a Entebbe in Uganda ma non senza una sosta di rifornimento a Bengasi con il benestare di Gheddafi. L’obiettivo era il rilascio di alcuni detenuti palestinesi in Israele. Dopo sette giorni un blitz portò alla liberazione degli ostaggi.