Recensione American Skin, da oggi su Sky e Now un film nobile negli intenti ma poco incisivo

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American Skin, recensione del film di Nate Parker nobile negli intenti ma poco incisivo, su Sky Cinema Uno lunedì 24 maggio

In occasione dell’anniversario della morte di George Floyd, che un anno fa ha scatenato la rivolta del movimento Black Lives Matter, lunedì 24 maggio alle 21.15 su Sky Cinema Uno e sulla piattaforma streaming Now andrà in onda il film American Skin.

Diretto da Nate Parker, alla sua seconda direzione dietro la macchina da presa e qui in veste di attore, il film è stato presentato in anteprima mondiale alla 76a edizione del Festival di Venezia da Spike Lee, vincendo il Filming Italy Award come miglior film nella sezione Sconfini. La pellicola racconta la disperazione di un padre in cerca di giustizia per la morte del figlio adolescente ucciso da un poliziotto bianco.

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Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes American Skin ha il 33% sulla base di 18 recensioni, con un voto medio di 4,8/10. Su Metacritic ha un punteggio medio ponderato di 24 su 100, basato su 10 recensioni.

La trama

Il film racconta le azioni disperate di Linc, un veterano della guerra in Iraq che, tornato in patria, vede il figlio quattordicenne Kijani morire davanti ai suoi occhi per mano di un poliziotto durante un controllo stradale. Privato di un processo equo, dopo l’assoluzione in tribunale di Mike Randall, il poliziotto che aveva sparato al ragazzo uccidendolo, Linc decide di farsi giustizia da solo. Ad accompagnare lo spettatore nel racconto Jordin King, uno studente di cinema deciso a girare un documentario sulla morte di Kijiani e sul desiderio di giustizia di Linc. Insieme alla sua troupe Jordin diventerà testimone diretto e protagonista dell’intera vicenda, con la responsabilità di farla conoscere al mondo.

American Skin, il commento

La storia è dettata da eventi eclatanti. Potenti. Nel bene o nel male un singolo evento è capace di smuovere con una forza dirompente le coscienze; il percorso della storia stessa. Quando George Floyd venne ucciso dalla polizia in maniera barbara e disumana, mostrando realmente il mostro che si cela nell’animo di alcune persone; troppe persone; il mondo interò si mobilitò. Da li in poi, più nessuno era disposto ad accettare o, peggio ancora, a tacere davanti alla violenza della polizia americana sui cittadini di colore.

Nate Parker con il suo American Skin porta in scena un film che vuole essere potente e mai noioso, ma non incisivo quanto dovrebbe. La storia segue le vicende di un veterano che, una sera insieme a suo figlio appena quattordicenne, ha la sfortuna di trovarsi all’ora sbagliata nel quartiere sbagliato. Il pregiudizio – e la paura – delle forze dell’ordine sfociano nella violenza e nell’omicidio del figlio. Parker cerca di portare i punti di vista di entrambe le persone: vittima e carnefice. In qualche modo vuole spostare l’attenzione nel modo in cui la polizia sia piena di pregiudizi verso persone di colore e asiatici. Stessi pregiudizi che portano alla paura e quindi alla violenza gratuita e ingiustificata.

La regia è sporca; drammatica; utilizza lo stratagemma del mockumentary per caricare il racconto, anche se in maniera un po’ confusionaria. Spesso questo stile si perde a favore della più classica ripresa da manuale. American Skin è un film pretenzioso e nobile negli intenti, ma con poca incisività e sviluppi narrativi forzati a fine di trama. I personaggi, purtroppo, non lasciano il segno quanto dovrebbero: in alcuni tratti sono piatti, non riuscendo a trasmettere il giusto pathos allo spettatore. Il film, in ogni caso, scorre nella visione senza intoppi e propone qualche spunto di riflessione – anche se già noti – su quanto sia reale il problema della “Skin” in America.

Il cast

  • Nate Parker è Lincoln Jefferson
  • Omari Hardwick è Omar Scott
  • Larry Sullivan è Clay Dwyer
  • Theo Rossi è Agente Dominic Reyes
  • Beau Knapp è Agente Mike Randall
  • Michael Warren è Melvin
  • Shane Paul McGhie è Jordin King
  • Milauna Jackson è Tayna Jefferson
  • Sierra Capri è Kai
  • AnnaLynne McCord
  • Mo McRae
  • Evan Dodge è James Randall
  • Michelle Miracle è Janet
  • Brighton Sharbino è Megan
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PANORAMICA RECENSIONE
Luca Lemma
5.5
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Beh, che dire... Amo le Serie tv e il Cinema... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivo, riprendo, scatto e post-produco. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it