Sky ha presentato Avvocato Ligas, la nuova serie tv legal drama con Luca Argentero, tratta dal romanzo “Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti.” di Gianluca Ferraris. La serie debutterà coi primi due episodi su Sky Atlantic il 6 marzo. Dal venerdì successivo andrà su Sky e NOW con un nuovo episodio a settimana, fino al 3 aprile. La serie è prodotta da Sky Studios e Fabula Pictures ed è diretta da Fabio Paladini. Alla scrittura Federico Baccomo, Jean Ludwigg, Leonardo Valenti, Matteo Bozzi, Camilla Buizza e Francesco Tosco.
Avvocato Ligas, le dichiarazioni di Luca Argentero
Luca Argentero: “Dopo aver interpretato per tanti anni l’eroe positivo a tutti i costi, è divertente confrontarsi con le zone d’ombra, con le debolezze, è la cosa che subito è sembrata attraente. Ho letto prima le sceneggiature del libro, è stato fatto un lavoro enorme. Non è che sentissi di scrollarmi di dosso chissà che camice…senza alcun riferimento…ma proprio per rivolgermi a un pubblico diverso. Cercavo di confrontarmi anche con una linea editoriale diversa. Questa libertà che è semplicemente chiamare le cose con il proprio nome senza giri di parole, è un aspetto interessante che è legato al broadcaster, quindi a Sky”.
“Non ho fatto grande preparazione perché sono arrivato in coda a un lungo progetto come Motorvalley, quindi non ho avuto il tempo di fare chissà quante letture anche con gli altri. Questo conferma come il testo era già pronto non aveva bisogno di aggiustamenti. Tornare a lavorare con Cristina Marino mi ha fatto molto piacere perché ci siamo conosciuti sul set, abbiamo fatto due figli e ora sta tornando a lavorare. Mi piacerebbe stare io a casa, lasciando lavorare lei”.
“Il gin tonic è acqua gassata, non ci sono altri aiuti. Scherzo ma per dire che non ho fatto alcun particolare lavoro. Anzi mi sono sentito in colpa a non aver fatto una grande preparazione, a non aver nemmeno fatto prove costume, addirittura abbiamo fatto dei camera test che avevo ancora il codino di Motorvalley. Sono molto soddisfatto del risultato e non so se è questa la chiave giusta per farlo”.
“Penso che Ligas sia tutto quello che vorrei essere ma che non riesco a essere, un po’ per la mia torenisità, ogni tanto mi piacerebbe avere la sua arroganza”. “Se devo pensare ad alcuni riferimenti a me rimanda al mondo di Better Call Saul, anche nelle inquadrature, una grande ricerca stilistica che si nota guardando la serie”.


S.r.l.
Le altre dichiarazioni
Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Entertainment, Sport e News di Sky Italia: “Si è costruita una storia fantastica che parte da temi che affondano le loro radici nella realtà ma poi viene sviluppata in vari modi. Sicuramente ci interessava portare il legal drama che a livello internazionale è sempre più presente, ma con una cifra caratteristica, tra temi e ironia”.
Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios Italia: “Parte tutto dal libro, il romanzo mi ha subito affascinato, poi è arrivato Baccamo che l’ha scritto perché senza una buona sceneggiatura non c’è una buona serie. Poi è arrivato un regista, Fabio Paladini, che non aveva mai gestito una serie, dando una sua impronta. Luca Argentero secondo me ha trovato proprio il suo ruolo ideale. Gireremo la stagione 2 e 3 insieme“.
Nicola e Marco De Angelis, co-CEO di Fabula Pictures: “Lavorare con gli strumenti di libertà Sky è sempre bello. Venivamo da Un’Estate fa con Sky e questo accomuna progetti così diversi”.
Fabio Paladini, regista della serie: “La sfida era entrare in un genere come il legal cercando di dargli vivacità e ritmo. La scrittura mi ha dato un bellissimo aggancio per creare qualcosa che avesse una sua dinamicità. Ligas ha una sua visione del mondo, sono riuscito a entrare nella sua testa. Abbiamo dato ritmo tenendo fede a un protagonista che chiedeva di essere raccontato in questo modo”. “Alcuni riferimenti che ho avuto sono serie che hanno al centro personaggi complessi come Mr. Robot o Patrick Melrose”
Federico Baccomo, headwriter della serie (è anche avvocato): “Mette insieme tante cose, io ho fatto per 7 anni l’avvocato, ero un avvocato d’affari e mi sentivo un fallito. Ho creato un blog raccontando in anonimo la vita degli avvocati, la mia carriera di sceneggiatore è nato lì. Questo è stata una chiusura di un cerchio, conoscevo anche l’autore del romanzo. La forza di questa tipologia di storie è portare una sfida allo spettatore. Ligas si sente una figura cristologica che si prende in carica questi perdenti, che alla fine è un po’ anche lui un perdente ma lo nasconde”.
“Il lavoro è stato di equilibrio delle diverse parti in causa, per fare in modo che il personaggio così fagocitante com’era nel libro così che le storie potessero allargarsi, dando anche profondità al personaggio”.
Barbara Chichiarelli è la PM ‘avversaria’ di Ligas: “Impossibile non essere affascinati da questo personaggio. Gli anti-eroi ci portano là dove non pensiamo di andare. Non ho avuto un riferimento specifico, se non alle grandi sfide intellettuali”.
Gaia Messerklinger, interpreta l’ex moglie, anche lei avvocato: “Patrizia conosce molto bene Ligas e Lorenzo, sa quando rivolgersi a l’uno e all’altro. La cosa bella è che i nostri personaggi hanno un’ironia che crea una sintonia tra loro. Penso che Patrizia abbia avuto un passato da Ligas ma che ha capito che dopo la nascita della figlia qualcosa doveva cambiare. Lei gli vuole bene”.
Flavio Furno, Paolo migliore amico di Ligas: “Ho dato per scontato che fossero avvocati molto bravi. Ligas ha un carisma così eccessivo che lo distanzia molto dall’amico. La domanda è quindi se ci può essere l’invidia anche nell’amicizia, perché vediamo l’invidia come qualcosa che debba togliere all’altro. Ho subito due ingiustizie (scherzando, ndr): una è la pettinatura che ho dovuto portare, l’altra è che abbiamo dovuto fare la scena in sauna con Luca e mi sono vergognato del suo fisico”.


Il ruolo di Milano
Paladini: “Una città che aveva bisogno di esser mostrata, raccontata sotto cui si nascondono tanti particolari, come gli sfigati di Ligas”.
Hartman: “Io sono cresciuto qui, la città è molto cambiata e c’era bisogno di raccontarla, fin dall’inizio volevamo raccontarla”.
Argentero: “Ligas e Milano hanno la stessa rapidità di pensiero, la stessa frenesia, un po’ quello che io non ho”.
