Barbarian, un horror che parla di maternità – La recensione

Barbarian

Barbarian è un film horror classico nelle modalità ma molto interessante nei temi diretto e scritto da Zach Cregger. É disponibile su Disney+ dal 26 ottobre 2022.Al centro una storia da incubo e che deve insegnarci a non fidarci mai di niente e di nessuno. Infatti la protagonista Tess ha affittato una casa ma quando arriva trova un altro inquilino e suo malgrado decide di rimanerci, senza sapere che sta per finire in un incubo.

Il film in streaming su Disney+ Barbarian è stato presentato in anteprima al San Diego Comic-Con il 22 luglio 2022, ed è stato rilasciato nei cinema americani il 9 settembre. Ha avuto risposte positive dai critici, ed è quello che nel campo si chiama “sleeper hit”: cioè un film che inizialmente non ha successo, ma che lo acquista un po’ in ritardo superando le aspettative. La produzione è di Arnon Milchan, Roy Lee, Raphael Margules, and J.D. Lifshitz per Regency Enterprises, Almost Never Films, Hammerstone Studios, BoulderLight Pictures e Vertigo Entertainment. Di seguito proviamo a scoprire meglio il film con la trama di Barbarian, la nostra recensione ma partiamo con il trailer:

Barbarian di cosa parla?

Tess deve fare un importante colloquio di lavoro a Detroit. Per questo è arrivata la sera precedente e ha affittato un piccolo appartamento in una zona considerata un po’ malfamata della città. Una volta arrivata all’indirizzo, però, scopre che per un errore sui siti di renting l’abitazione è stata affittata a due persone contemporaneamente. Fa dunque la conoscenza di Keith. Inizialmente è molto diffidente. Dopotutto, come lei stessa spiegherà al “coinquilino”, da donna deve stare molto attenta a questo tipo di situazioni. I due però diventeranno amici in fretta.

Al ritorno dal suo colloquio, Tess scende nel seminterrato, dove scopre dei tunnel sotterranei, una stanza vuota e delle prove che qualcuno è stato tenuto prigioniero lì per anni. Quando Keith si avventura, viene ucciso da una mostruosa donna deforme, Tess viene catturata. Passano due settimane. Il proprietario della casa in affitto è AJ, un attore di sit-com che sta per cadere in disgrazia. Ha infatti ricevuto delle accuse di molestie da una sua collega, e non ha abbastanza soldi per difendersi come si deve. Comincia a pensare di dover cambiare stile di vita, magari vendendo qualche immobile. Si avventura nella casa maledetta, venendo coinvolto in un vortice di trauma, violenza e sangue.

La mostruosità dell’essere donna e madre – La recensione

Come già accennato, Barbarian è un horror tradizionale da diversi punti di vista. Prende spunto da vicende di cronaca nera che hanno sconvolto il mondo in diverse occasioni (quante volte, purtroppo, abbiamo sentito di donne tenute prigioniere e abusate?), costruisce la tensione in maniera lenta. Ci sono le porte che cigolano, i cunicoli bui, i jump scares, ci sono i personaggi che si avventurano dove proprio non dovrebbero, e non basta urlargli dalla poltrona di casa “non andare! Fatti i fatti tuoi!”. Ma c’è anche altro. C’è una storia di donne.

La creatura mostruosa, infatti, non è altro che il frutto malato di un uomo che ha tenuto prigioniera una donna prima di lei. Una madre maledetta. Gli atti orribili, violenti e inimmaginabili di quest’uomo l’hanno resa ciò che è. Una stratificazione di trauma e disperazione, filtrata attraverso la lente horror. Anche Tess è una donna. Una donna cauta, consapevole, che in qualche modo riesce, anche solo per un secondo, a capire cosa ha davanti. La creatura omicida e cieca guidata da uno spirito materno deformato non è altro che la manifestazione fisica della mostruosità e dell’orrore di essere donne in un mondo ostile.

Completamente esclusi da questa linea di dolorosa empatia e aiuto reciproco (nonostante tutto), sono gli uomini. Keith, morto subito. Ma anche l’attore, AJ, che giura di voler cambiare e poi ricade negli stessi schemi di sempre; che non perde un secondo a sacrificare le donne intorno a lui per un suo tornaconto personale, piccolo o grande che sia, e che non è redimibile. La mostruosa madre, infatti, non prova pietà o senso materno per lui. É un punto di vista interessante su una questione profonda che non può certo essere risolta da un film horror. Però, in ultima analisi, rinfresca il genere e fa pensare. Mica male.

Il cast

Georgina Campbell è Tess Marshall, la nostra protagonista. Bill Skarsgård è Keith Toshko, l’ospite inatteso. Justin Long nel ruolo di AJ Gilbride. Matthew Patrick Davis è la madre, Richard Brake è Frank, il padre. Nel ruolo di Doug Kurt Braunohler.

Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
Barbarian è un horror tradizionale che affronta una tematica profonda in maniera fresca. Mica male, per agli amanti del genere.Barbarian, un horror che parla di maternità - La recensione