Black Panther: Wakanda Forever, l’ennesima puntata di una serie infinita che insegue lo standard ed esclude la complessità

Black Panther: Wakanda Forever è l’ennesimo tassello del mega universo Marvel. E diciamoci la verità, di questo passo può far anche la fine di Beautiful e durare per sempre. La formula “magica” di Kevin Feige e di quella fabbrica dei sogni che è la Disney non conosce soste e non conosce limiti, peccato che non si intraveda un orizzonte. In ogni film, in ogni serie viene aggiunto un tassello, un personaggio, una storia per poter proseguire verso l’infinito e oltre. Adesso siamo nella fase in cui bisogna ringiovanire e diversificare.

Black Panther Wakanda Forever per dire addio a Chadwick Boseman

Gli attori maturi sono chiamati a dare continuità e stabilità ai prodotti ma sono i giovani a rubare la scena, pronti a prendere in mano film e serie tv in un continuo richiamo tra prodotti già usciti e prodotti in arrivo. Senza entrare nel dettaglio per evitare di fare inutili Spoiler, Black Panther: Wakanda Forever si inserisce nel filone spettacolare dei film Marvel aggiungendo un sentito e doveroso omaggio a Chadwick Boseman che diventa però troppo invasivo fino a condizionare tutto il film.

In Black Panther: Wakanda Forever al cinema dal 9 novembre e tra qualche settimana su Disney+ al centro c’è la potenza mondiale di Wakanda. La Regina Ramonda, Shuri, M’Baku, Okoye e le Dora Milaje lottano per proteggere la loro nazione dalle ingerenze delle potenze mondiali dopo la morte di Re T’Challa. All’improvviso però a complicare la loro situazione arriva Namor re di una misteriosa popolazione blu sottomarina. Nuovi alleati o un potente nemico?

Un rapimento senza riscatto

E il film rapisce (letteralmente) lo spettatore per 2 ore e 40 minuti della propria vita accompagnandolo scene di lotta, voglia di vendetta e sentimenti talmente basici da poter esser compresi dal pubblico di tutte le età. Certo poi in un’epoca in cui si propugna la pace, si cerca la pace bisognerebbe riflettere su questi mega progetti che raccontano guerre tra potenze, armi micidiali e desideri di supremazia.

Anche Black Panther: Wakanda Forever è costellato qua e là di battutine e freddure che servono per alleggerire il clima. Un marchio di fabbrica di casa Marvel che sta diventando fastidioso. Non sempre sono necessarie, spesso arrivano in momenti inopportuni e costantemente fuori contesto. Al punto che trascinato da questa leggerezza, il doppiaggio italiano a tratti assume un tono farsesco, rendendo assurdi alcuni personaggi. Tra tutti Namor così ambiguo da risultare problematico da decifrare.

Il film è ovviamente una gioia per gli occhi soprattutto al cinema. Ma anche in questo caso stiamo assistendo a una standardizzazione dell’immaginario degli effetti speciali. Le inquadrature aeree, i paesaggi di Wakanda, alcune transizioni visuali ricordavano quelle di Gli anelli del potere, segno che siamo in un “cloud” concettuale visivo che si sta uniformando. In questo modo però la parte estetica non diventa più un valore aggiunto.

Alcuni concetti di fondo ormai sono talmente abusati da risultare ridondanti. Ormai è chiaro che non siamo più nell’era del maschio alfa bianco dominante ma insistere costantemente sugli stessi concetti rischia di produrre l’effetto contrario. Assodata la multiculturalità, la diversità, il dare spazio ai giovani è possibile fare dei salti in avanti? Magari nella Fase 6 o 7…

Black Panther: Wakanda Forever è un bel film, perfettamente in linea con gli standard della Marvel e Disney, adatto a tutti e pronto a incassare milioni di dollari in tutto il mondo. Però trascorse le due ore e 40 di pellicola si resta con la sensazione di aver visto una lunga puntata di una serie, un film di passaggio in attesa di altro.

Il cast

Di seguito il cast principale del film ma non mancano sorprese e camei:

  • Letitia Wright: Shuri
  • Lupita Nyong’o: Nakia
  • Danai Gurira: Okoye
  • Winston Duke: M’Baku
  • Dominique Thorne: Riri Williams / Ironheart
  • Florence Kasumba: Ayo
  • Michaela Coel: Aneka
  • Tenoch Huerta: Namor
  • Martin Freeman: Everett Ross
  • Angela Bassett: Ramonda
RECENSIONE
Riccardo Cristilli
6.5
RIASSUNTO
Black Panther Wakanda Forever è un buon film che si perde però alla ricerca dello standard Marvel, il doveroso omaggio a Chadwick Boseman finisce per condizionare tutto il film.
Riccardo Cristilli
Riccardo Cristilli
Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a riccardo.cristilli@gmail.com o info@dituttounpop.it
Black Panther Wakanda Forever è un buon film che si perde però alla ricerca dello standard Marvel, il doveroso omaggio a Chadwick Boseman finisce per condizionare tutto il film.Black Panther: Wakanda Forever, l'ennesima puntata di una serie infinita che insegue lo standard ed esclude la complessità