Sesto e ultimo appuntamento con Blu Notte – Misteri dimenticati con Carlo Lucarelli su Rai 3. Sabato 24 ottobre si parlerà di due cold case la scomparsa del magistrato Paolo Adinolfi e quella dell’economista Federico Caffè. Nel corso della puntata, Carlo Lucarelli si confronta con alcuni esperti per approfondire gli aspetti investigativi e criminologici emersi nel corso della narrazione: Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine ex dirigente della Polizia di Stato, Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense e Mirella Gherardi, medico legale.
Blu Notte i casi del 24 ottobre
Sabato 2 luglio 1994, ore nove del mattino. Paolo Adinolfi esce dal suo appartamento romano di via della Farnesina. Ha cinquantadue anni, è un magistrato, ha una moglie e dei figli. Prima di uscire dice che tornerà per pranzo. A pranzo, però, Paolo non torna. Da quel momento di lui non si hanno più notizie. Nessuna spiegazione ha mai permesso di chiudere definitivamente il caso.
Più di trent’anni dopo, la scomparsa di Paolo Adinolfi resta uno dei grandi misteri irrisolti della cronaca italiana. Adinolfi viene descritto come un uomo mite nei modi, ma inflessibile nei principi. Una figura lontana da quella di chi potrebbe decidere improvvisamente di cancellare la propria vita.
E proprio il suo lavoro, la sua integrità e ciò di cui potrebbe essere venuto a conoscenza alimentano ancora oggi una domanda inquietante: Paolo Adinolfi è scomparso perché sapeva troppo? Cosa è accaduto quella mattina? E, soprattutto, dove è finito Paolo Adinolfi?
Quella di Paolo Adinolfi non è l’unica scomparsa a lasciare un vuoto di risposte. Sette anni prima, un altro uomo, conosciuto e stimato nel suo campo, era svanito nel nulla: l’economista Federico Caffè.
Per gli studenti è uno dei più grandi economisti italiani e un maestro capace di lasciare un segno profondo. Alla Sapienza di Roma è il professor Federico Caffè. In famiglia, invece, è semplicemente Vinicio.
Poi arriva il 15 aprile 1987. Quel giorno Federico Caffè esce di casa e scompare. Nessuna certezza definitiva su ciò che gli sia accaduto, nessuna risposta in grado di chiudere un mistero che resiste da quasi quarant’anni. La scomparsa improvvisa di un uomo così conosciuto, autorevole e profondamente legato alla sua attività intellettuale apre inevitabilmente molti interrogativi.
Dove voleva andare? Perché non è mai tornato? E può esserci un legame tra la sua sparizione e quelle idee che, per qualcuno, potevano essere diventate scomode? Dietro il grande economista c’è anche Vinicio, l’uomo privato.
Ed è proprio tra queste due identità, tra ciò che Federico Caffè rappresentava pubblicamente e ciò che era nella sua vita più intima, che rimane sospesa una domanda ancora senza risposta: che cosa accadde davvero quel 15 aprile?

