Bones and All la recensione del film di Luca Guadagnino con Timothee Chalamet da “gustare”

Bones and All è il nuovo film di Luca Guadagnino che torna a lavorare con Timothee Chalamet dopo Chiamami col tuo nome. Il film è un conturbante e affascinante adattamento del romanzo Fino all’osso di Camille De Angelis, una storia d’amore e cannibalismo che ha entusiasmato anche il Festival di Venezia dove Guadagnino ha vinto il Leone d’Argento e la protagonista, Taylor Russell, il Premio Mastroianni per l’attore emergente (in precedenza potreste averla vista in Lost in Space su Netflix). Il film è prodotto da The Apartment del gruppo Fremantle, Vision in collaborazione con Sky ed è al cinema dal 23 novembre.

Bones and All amore e cannibalismo – La trama

Inutile girarci troppo intorno. Luca Guadagnino con Bones and All racconta il tormento di due emarginati, due ragazzi che faticano a comprendere la propria natura ma devono trovare il modo di convivere con il fatto di essere cannibali. La scoperta di sè in quest’opera avviene attraverso il sangue, allegoria di tutte le sofferenze che ciascuno di noi può vivere sentendosi escluso perchè non conforme alla norma. La scoperta di una famiglia affettiva che vada oltre quella naturale, è l’unica via di salvezza per superare le difficoltà.

Incontriamo Maren che è un’adolescente come tante, vive con il padre ed è appena arrivata in una nuova scuola. Quello che scopriamo solo all’improvviso è che Maren è una cannibale. Inizia a quel punto il viaggio di Maren alla ricerca della madre, per capire qualcosa di più delle sue origini. Durante la strada incontra Lee un solitario, cannibale anche lui, che la aiuta a sopravvivere. E la storia d’amore tra i due è inevitabile. Gli incontri, le delusioni, gli amori dei due ragazzi sono il motore della storia.

La recensione, un film di sconvolgente delicatezza

Bones and All è un film che vive di contrasti. Travolge e sconvolge lo spettatore mostrando scene di cannibalismo in modo diretto e senza limitari, in modo cruento come un qualsiasi B-Movie horror. Queste scene però sono immerse in una delicatezza visiva che è la caratteristica di Luca Guadagnino. Una carezza per lo spirito di chi guarda senza però adagiarsi su elementi conosciuti e riconoscibili. La classica storia d’amore adolescenziale, la scoperta del primo amore di una ragazza, si arricchisce di tanti significati diversi per uscire dai binari canonici.

Nonostante questa spinta innovativa dettata dalla commistione dei generi, Bones and All in alcuni passaggi si appoggia a elementi conosciuti finendo per risultare poco convincente. Solo l’interpretazione dei due protagonisti, la novità Taylor Russell e il sempre perfetto Chalamet, perfetto rappresentante di una contemporaneità fluida, salva il film da rischio della banalità. Bones and All è un film poco adatto a tutti, poetico e violento, per lunghi tratti respingente. Un film che riunisce attori ed elementi tipici dell’immaginario di Guadagnino, soprattutto in riferimento alla serie We Are Who We Are, con cui ha molti aspetti in comune.

Il trailer

Il Cast di Bones and All

Come anticipato il cast di Bones and All è guidato da Timothee Chalamet e Taylor Russell accanto a loro Mark Rylance, Andrè Holland, Chloe Sevigny.

  • Taylor Russell: Maren Yearly
  • Timothée Chalamet: Lee
  • Mark Rylance: Sully
  • Michael Stuhlbarg: Jake
  • André Holland: Mr Yearly
  • Jessica Harper: nonna di Maren
  • Chloë Sevigny: madre di Maren
  • Francesca Scorsese
  • David Gordon Green: Brad
  • Anna Cobb: Kayla, sorella di Lee
Riccardo Cristilli
Riccardo Cristilli
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