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Buen Camino, Checco Zalone supera se stesso e diventa il maggior incasso italiano di sempre

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Durante la presentazione di Buen Camino Luca Medici e Gennaro Nunziante l’avevano anticipato che in base alle proiezioni che avevano il 27 mattina James Cameron (il regista di Avatar) si sarebbe svegliato dicendo “E mo’ chi c***o è Checco Zalone?”. E così è successo al 27 mattina Buen Camino aveva incassato 13.766.122 euro in soli due giorni, una media per copia di 10.715 euro e una quota di mercato del 70,8%. Dopo gli oltre 5 milioni di Natale a Santo Stefano sono arrivati 7.918.273 euro (+37% rispetto all’esordio), con 973.703 presenze.

Da quel momento ha macinato record su record e dopo 20 giorni è diventato il maggior incasso italiano superando Quo Vado. In sole tre settimane di programmazione l’incasso complessivo è di 65.689.125€ 8.157.202 di spettatori, sorpassato “Quo Vado?” (65.365.736 euro ma le presenze di quest’ultimo sono più alte con 9.368.154) diventando il film italiano con il maggiore incasso di sempre al box office italiano, preceduto soltanto da Avatar 68.600.000 euro, ma non si può escludere che riesca a sorpassarlo in vista del weekend.

Buen Camino, gli incassi aggiornati al 13 Gennaio

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Il totale al 13 gennaio è di 65.689.125 € con 8.157.202 spettatori.

Dopo un 31 dicembre ovviamente più debole con 1.6 milioni di euro, il giorno di Capodanno il film Buen Camino ha incassato 5.143.204 euro, terzo miglior risultato di sempre per un film nel primo giorno dell’anno. Davanti a “Buen Camino” si collocano solo altri due titoli interpretati da Checco Zalone:  Tolo Tolo con 8.887.696 euro e Quo Vado? con 7.360.192 euro, entrambi usciti proprio a Capodanno e favoriti dall’effetto novità e dall’enorme attesa che accompagna da sempre i film del comico pugliese. Il totale è così arrivato a 41.197.191 euro e a 5.110.106 presenze nelle sale.

Luca Medici con il suo Checco Zalone ha sfruttato alla grande il super weekend festivo ottenendo un totale di 26.921.300 milioni di euro in 4 giorni per Buen Camino. Tolo Tolo nel primo weekend aveva ottenuto 21.364.208€ mente Quo Vado? 22.792.615 € in 3 giorni. Il 28 dicembre l’incasso è stato di 6.714.913 € con 837 mila italiani che sono andati a vederlo. In linea con sabato i numeri di Avatar – Fuoco e Cenere a 1.440.493 e di Norimberga con 448.171 € (qui i dati del weekend).

Il 27 dicembre 759mila italiani sono andati a vedere Buen Camino che ha così ottenuto 6.129.979 € per un totale di 20.097.018 € in 3 giorni. Avatar – Fuoco e Cenere ha aggiunto 1.3838.027 € con un totale a 13.622.317€, Norimberga ottimo a 427.604 € per un totale di 3.017.011 €. Sempre bene Zootropolis 2 con 383 mila euro e un totale di 15.5 milioni, bene Primavera a 138 mila euro e 395 mila euro totali.

Buen Camino

Perché Checco Zalone raggiunge queste cifre? Difficile dare una risposta sarebbe interessante lanciare una sfida completamente diversa, al pubblico e agli esercenti, uscendo il 15 luglio per capire se va oltre il periodo festivo e riesca a smuovere il suo pubblico anche fuori dalle feste. Checco Zalone, se ci pensiamo, vive di rendita, del successo dei suoi film precedenti. Non appare quasi mai in tv, non va nei podcast, non fa molto altro oltre i suoi film oltre lo spettacolo teatrale. Eppure durante le feste si trasforma nella scusa per uscire unendo tutta la famiglia. Perché rappresenta quel titolo che può piacere a tutti, che non crea troppe controversie. E poi, bisogna ammettere come in molte città è anche difficile trovare altro nelle sale.

Buen Camino, la recensione: Checco Zalone è tornato e alla fine è meno peggio del previsto

 

Checco Zalone rappresenta quindi un toccasana per le sale cinematografiche, le fa riscoprire al pubblico, chissà magari le pubblicità possono fare incuriosire verso qualche altro film. Ma Zalone rappresenta quel titolo di cui tutti parlano e che incarna perfettamente la FOMO, la paura di restare isolati. Quindi per poter rientrare a scuola e al lavoro, per poter andare in palestra e non restare fuori dalle discussioni, meglio correre in sala! Chissà quanto si accorgeranno che Luca Medici nel suo film si fa beffe di molti di loro, del loro atteggiamento, di quell’ignoranza che li fa sorridere.

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