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Cronache Criminali su Rai 1, il caso di stasera lunedì 30 gennaio

Cronache Criminali
Foto Giancarlo De Cataldo Ufficio stampa Rai
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Cronache Criminali su Rai 1 il lunedì sera in seconda serata, il programma di cronaca nera condotto da Giancarlo De Cataldo. I delitti colpiscono il pubblico, alcuni anche più di altri, restano impressi nella memoria, il programma originale, coprodotto da Rai Approfondimento e Verve Media Company farà fare al pubblico un viaggio nel crimine. Nel corso delle puntate Giancarlo De Cataldo racconterà in Cronache Criminali su Rai 1, diversi casi di cronaca dagli anni ’60 a oggi che hanno segnato la storia d’Italia.

Cronache Criminali su Rai 1 la storia di lunedì 30 gennaio

Il caso di Cronache Criminali di stasera è la storia di Brega Massone, chirurgo condannato per omicidio preterintenzionale per la morte di quattro pazienti, truffe al servizio sanitario nazionale, e circa 120 casi di lesioni, tra primo e secondo procedimento. La clinica Santa Rita di Milano considerata un’eccellenza si trasforma nella clinica degli orrori  un posto in cui i pazienti vengono considerati corpi da operare per massimizzare il profitto, e non persone da guarire. Il processo a carico di Brega Massone e dei suoi assistenti è uno dei più importanti e dibattuti del decennio.

Il programma farà ascoltare le intercettazioni originali e intervisterà i pubblici ministeri Tiziana Siciliano e Grazia Pradella, che hanno guidato le indagini, l’ex ministro della Sanità Rosy Bindi che mette in evidenza l’asimmetria del sistema sanitario, costituito da una domanda rappresentata dalla parte debole contro lo strapotere di chi offre,  l’europarlamentare Pietro Bartolo medico che ha fatto della sua professione una vera e propria missione, lo psicoterapeuta e professore di Psicologia clinica Stefano Ferracuti, Roberta Scordo e Alberto Tanzi, figli di due delle vittime, Ivan Carmeli, luogotenente della Guardia di Finanza, l’avvocato di parte civile Marco Marzari e l’avvocato Nicola Madia, difensore di Brega Massone.

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Le storie precedenti

Lunedì 23 gennaio 2023 a Cronache Criminali si parla del caso del Circeo quando degli insospettabili ragazzi di buona famiglia, torturarono per 36 ore due ragazze Rosaria Lopez, morta e Donatella Colasanti sopravvissuta fingendosi morta ma riemergendo dal bagagliaio di una 127. Giancarlo De Cataldo analizza in particolare il profilo dei tre aguzzini Angelo Izzo, Andrea Ghira e Gianni Guido, tre ragazzi di buona famiglia e un odio malcelato nei confronti delle donne.

Intervengono Edoardo Albinati autore del libro “La Scuola Cattolica; Letizia Lopez, sorella di Rosaria; Roberto Colasanti, fratello di Donatella; l’avvocato Grazia Volo che prese parte agli inizi della carriera al processo come parte civile, i giornalisti Silvana Mazzocchi e Paolo Graldi, il magistrato Maria Monteleone, lo psichiatra forense Maurizio Marasco e la scrittrice Chiara Valerio.

Lunedì 16 gennaio non è andata in onda per uno speciale sull’arresto di Matteo Messina Denaro.

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Lunedì 9 gennaio
La puntata di Lunedì 9 gennaio 2023 di Cronache Criminali racconta il caso della Uno Bianca la banda che per sette lunghi anni seminò il terrore tra Emilia-Romagna e Marche, con rapine a caselli stradali, banche, furgoni portavalori, agguati a cittadini e forze dell’ordine. Tra il 1987 e il 1994, l’organizzazione criminale mise a segno un centinaio di colpi, uccidendo 24 persone e ferendone oltre cento: una vera e propria guerra.

Tra le testimonianze quelle di Luciano Baglioni e Pietro Costanza, i due agenti che grazie all’intuito , alla perseveranza ed alla capacità investigativa riuscirono a identificare la banda, Daniele Paci, il magistrato che diede la svolta alle indagini, Ada Di Campi, agente sopravvissuta , Alessandra Moneta, sorella di una delle vittime dell’attacco del Pilastro, lo scrittore Carlo Lucarelli, i giornalisti Andrea Purgatori, Stefano Tura e Giampiero Moscato, la criminologa Anna Vagli e Francesco Romolo, all’epoca consulente tecnico del pubblico ministero.

Dicembre

Lunedì 19 dicembre Cronache Criminali
Nella puntata di Lunedì 19 dicembre 2022 a Cronache Criminali Giancarlo De Cataldo racconta l’omicidio di Christa Wanninger avvenuto il 2 maggio 1963 a Roma presso via Veneto. La puntata è in onda alle 00:10 in prima serata su Rai 1. La modella venne uccisa con sette pugnalate dando il via a una vicenda giudiziaria durata 30 anni fino a un verdetto in Cassazione del 1988 che ancora fa discutere.

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Il caso attraversa la Roma Fellininana, quella di piombo, gli anni ’80, sarà la telefonata di un informatore a riaprire il caso. L’autore della chiamata è il pittore Guido Pierri, arrestato come presunto autore dell’omicidio che ha minuziosamente descritto nei suoi diari. Ma fu assolto per insufficienza di prove. Dopo sette anni, è un settimanale tedesco a riaccendere i riflettori su questa storia: secondo il giornale, infatti, dietro alla morte di Christa ci sarebbero frequentazioni con politici, industriali e faccendieri del Sifar, il Servizio informazioni forze armate. Nel 1974, l’omicidio torna al centro delle cronache per le dichiarazioni del maresciallo Renzo Mambrini che promette rivelazioni importanti, ma muore in un incidente stradale prima di svelare le informazioni in suo possesso. Un caso davvero intricato.

Lunedì 12 dicembre
Lunedì 12 dicembre a Cronache Criminali Giancarlo De Cataldo parla degli anni di piombo, gli anni ’70, anni  di conflitto sociale, di contestazioni, di lotta armata, della cosiddetta strategia della tensione, in cui bastava un niente per diventare un bersaglio. In particolare saranno ricostruiti gli omicidi di Sergio Ramelli a Milano nel 1975, e di Walter Rossi a Roma nel 1977. E poi momenti simbolici che hanno cambiato il corso degli eventi, come la cacciata del sindacalista Luciano Lama dalla Sapienza, la tragica manifestazione di Bologna del marzo 1977 e quella feroce che il giorno seguente ha messo a soqquadro la Capitale.

Marino Sinibaldi, Ernesto Assante, Pablo Echaurren, Giovanni Bianconi e Umberto Croppi sono le voci che racconteranno quei giorni mentre Guido Giraudo e il giudice Guido Salvini ricostruiscono le vicende della morte di Sergio Ramelli da un lato, Osvaldo Maurino e Sergio Ferrini quella di Walter Rossi dall’altro.

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Lunedì 5 dicembre
Lunedì 5 dicembre Giancarlo De Cataldo a Cronache Criminali racconta la storia di Pier Paolo Pasolini a 47 anni dalla sua morte avvenuta il 2 novembre 1975. La puntata ricostruisce in dettaglio la vicenda con gli occhi dei diretti testimoni, come i giornalisti Furio Colombo e Lucia Visca, tra i primi a giungere all’Idroscalo di Ostia quella mattina.

In particolare ci si sofferma sugli errori e sulle incoerenze delle prime indagini e delle successive dopo la confessione del diciassettenne Pino Pelosi, che si addossò la colpa del delitto. Gli avvocati di parte civile Guido Calvi e Nino Marazzita raccontano come si sviluppò il loro lavoro di contro indagine che voleva dimostrare la presenza di altre persone all’Idroscalo con Pelosi e Pasolini quella notte. Ma la presenza di ignoti scomparve nella sentenza d’appello di Pelosi. Tra i possibili moventi emersi negli ultimi anni c’è la stesura del libro Petrolio, una tesi sposata dal regista David Grieco e dallo scrittore Giovanni Giovannetti.

In conclusione, lo scrittore Emanuele Trevi riflette sulla figura di Pasolini, sul suo lavoro di intellettuale che riusciva a leggere, con la logica e il ragionamento, nella filigrana dei segreti italiani.

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