Domenica la vecchia pubblicità della Telecom degli anni ’90 con Massimo Lopez nel fortino che in attesa dell’esecuzione chiedeva di poter fare una telefonata, era improvvisamente tornata in tv. Naturalmente nessuno aveva pensato a un errore ma a una mossa promozionale della Tim per sfruttare quell’onda di nostalgia del passato, degli anni ’90 che è sempre più diffusa in tv, al cinema e non solo. I millennials, oggi 40enni o quasi, guardano al passato con l’occhio tenero di chi rimpiange un periodo vissuto mentre il presente fa fin troppa paura.
Ecco che durante Sanremo Tim lancia la versione attualizzata con Massimo Lopez ancora nel fortino ma che adesso ha tanti sistemi per essere sempre connesso e non smettere mai di parlare. Un nuovo spot per una società che non è più soltanto telefono e soprattutto non è più linea fissa. Si va da internet in mobilità alla fibra a casa, dai contenuti di intrattenimento di TimVision, l’aggregatore di streaming più completo sul mercato italiano, all’offerta TIM Energia powered by Poste Italiane, fino alle assicurazioni.
Lo spot unisce passato e presente da Telco a piattaforma integrata di servizi e soluzioni che opera in un ecosistema che adesso include oltre alle connessioni, anche l’intrattenimento, l’energia e le assicurazioni. Il mondo è cambiato e TIM lo racconta con questo spot. Il Gruppo ha scelto un approccio narrativo del tutto inedito: prima il richiamo alla memoria collettiva riproponendo l’originale e, da ieri, on air il nuovo spot firmato dal regista Paolo Genovese. Passato e presente sono quindi messi in relazione per parlare di connessioni, servizi e relazioni nel mondo contemporaneo. Un racconto che non celebra la memoria, ma la trasforma in visione, mostrando come TIM sia cresciuta insieme al Paese, ampliando nel tempo il proprio ruolo oltre la telefonia.
Il Fortino, a trent’anni dalla campagna ‘Una telefonata allunga la vita’, torna come luogo simbolico, non per guardare indietro, ma per raccontare un presente fatto di tecnologie, intelligenza artificiale e nuovi modelli di relazione. Una continuità di valori e di visione che accompagna l’Italia di oggi e apre la strada a ciò che verrà.
