Dampyr un progetto ambizioso per il Bonelli Universe ma oltre la tecnica c’è bisogno di un’anima

Dampyr l’avvio dell’Universo cinematografico e televisivo di Bonelli editore, al cinema e al Lucca Comics

Dampyr è il progetto che avvia la nuova fase di Bonelli Editore. La famosa casa editrice di fumetti tutta italiana ha infatti deciso di investire con orgoglio sulle produzioni multimediali e durante la presentazione del film i suoi dirigenti hanno anticipato l’arrivo di una serie live action di Dylan Dog o il cartone di Drago Nero con Rai. Una prospettiva ambiziosa per un mondo che ha tanto da offrire.

Il progetto di Dampyr è stato portato da Brandon Box a Bonelli e a Eagle Pictures in un periodo in cui entrambe le società stavano pensando di investire in produzioni originali. E quello che doveva essere un progetto piccolo ha finito per avere un budget di 15 milioni e una distribuzione internazionale con Sony. Il tutto con un regista Francesco Chemello al suo esordio dopo l’esperienza nel mondo dei video commerciali e nelle riprese di parkour sport da cui proviene. Una storia produttiva bellissima per un progetto prodotto in Italia, girato in Romania con maestranze italiane, in location vere e non ricostruite in studio. Tecnicamente infatti Dampyr è impeccabile. Ma tutto il resto è assolutamente troppo debole. 

La storia di Dampyr tra formazione e guerra dei Balcani

Il film Dampyr è ispirato ai primi due albi del fumetto omonimo. Assistiamo quindi a una storia di formazione, un film costruito con l’evidente obiettivo di costruire un franchise come dimostra l’ultima scena e le stesse parole dei presenti alla conferenza stampa di presentazione. Il film si apre con la nascita di un Dampyr nome con cui si indica un bambino nato dall’unione di un vampiro e di un’umana, che ha nel sangue la capacità di combattere i vampiri (e per questo ucciso alla nascita).

Harlan negli anni ’90 gira per piccoli paesi dei Balcani travolti dalla guerra, perseguitato da incubi e insieme all’amico Yuri sbarca il lunario purificando cimiteri e facendo finti rituali. Quando un gruppo di soldati si imbatte in una città devastata dai vampire, decidono di contattare il Dampyr che scoprirà così la sua vera natura. Una vampira rinnegata e il comandante dell’esercito diventeranno i suoi nuovi compagni d’avventura contro il Signore della notte.

Un film di Serie B con un vestito elegante

Dampyr è Cenerentola che va al gran ballo del principe con i trucchi della fata madrina. Un film in cui una sceneggiatura fin troppo basica e dei dialoghi elementari vengono elevati dal bel “vestito”, tra scenografie, trucchi, costumi e una fotografia oscura che ci porta nel popolo della notte. Le tavole del fumetto vengono trasposte sullo schermo e nelle diverse scene sembrava solo mancare la nuvoletta con la battuta inserita dentro.

Tutto è troppo semplice, scolastico, talmente “perfetto” per quello che si vuole rappresentare da risultare finto, freddo, senz’anima. Manca totalmente lo spirito grandioso che si respira nella messa in scena, nelle ricostruzioni degli ambienti. Ma anche nello spirito con cui è stato messo in piedi il progetto. E vedendo la passione di chi lo ha presentato fa quasi male al cuore vedere quello che è stato realizzato. Un film che risulta così troppo costruito a tavolino, in cui gli aspetti più interessanti sono quelli che si possono leggere anche sulla carta: l’ambientazione durante la guerra dei Balcani, la liberazione della vampira soggiogata, la scoperta dell’identità del protagonista. E le prospettive future.

Un consiglio per il futuro potrebbe essere quello di buttare i fumetti e sviluppare una sceneggiatura pensando solamente al film, affiancando agli sceneggiatori di fumetti che hanno scritto questo primo film, chi da anni si occupa di film e serie tv.

Il trailer di Dampyr

Il cast

  • Wade Briggs: Harlan Draka
  • Stuart Martin: Emil Kurjak
  • Frida Gustavsson: Tesla
  • Sebastian Croft: Yuri
  • David Morrissey: Gorka
  • Luke Roberts: Draka

 

Riccardo Cristilli
Riccardo Cristilli
Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a [email protected] o [email protected]
Una sceneggiatura e dei dialoghi troppo banali, frammentati accompagnano una confezione impeccabile da un punto di vista della scenografia, del trucco, della regia e delle luci.Dampyr un progetto ambizioso per il Bonelli Universe ma oltre la tecnica c'è bisogno di un'anima