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Finale a sorpresa, recensione della commedia sopra le righe dal 21 aprile al cinema

finale a sorpresa sky
Foto Lucky Red

Finale a sorpresa, recensione della commedia al cinema dal 21 aprile 2022

Finale a sorpresa (titolo originale Competencia oficial) è un film del 2022 diretto da Gastón Duprat e Mariano Cohn, che lo hanno scritto insieme a Andrés Duprat. Prodotto da The Mediapro Studio, RTVE, TV3, Orange España, è distribuito in Italia da Lucky Red, è disponibile al cinema dal 21 aprile.

Presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tra le presentazioni speciali al Festival di Toronto e nella sezione di apertura del Festival di San Sebastian, è una commedia brillante, eccentrica e sopra le righe. Un’analisi sul cinema e sulle sue star che critica la macchina cinematografica con arguzia, e con un finale ironico ai limiti del grottesco.

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Finale a sorpresa, la trama

Humberto Suárez è un imprenditore in campo farmaceutico che ha appena compiuto 80 anni. Milionario, prima di passare a miglior vita vuole finanziare un’opera che lasci un segno importante nel mondo. Decide di produrre un film e, dopo aver sborsato una cifra spropositata per i diritti di un libro apprezzatissimo, decide di rivolgersi a Lola Cuevas, regista perfezionista e discussa, con un metodo poco ortodosso.

La regista ha le idee chiare. Per questo film, la storia travagliata di due fratelli e delle tribolazioni del loro rapporto, vuole scritturare due attori opposti sotto qualsiasi punto di vista: Félix Rivero, divo internazionale sciupafemmine, che accetta tutti i ruoli pagati bene ed è fermamente convinto che il successo di pubblico sia la cosa più importante che ci sia, e Iván Torres, rappresentante nazionale del cinema impegnato, studioso e insegnante di interpretazione, che odia qualsiasi forma di premiazione in stile hollywoodiano. Il loro incontro si rivelerà esplosivo prima, disvelatore poi. 

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Un’analisi sull’ego

Successo contro prestigio. Forma contro sostanza. Intrattenimento contro sfida intellettuale. Grande pubblico contro nicchia. I due attori rappresentano le spinte contrarie nel cinema, i suoi due opposti. Sono diversi in tutto, dal metodo di lavoro alla vita sentimentale. L’eccentricità e monomania di Lola Cuevas, che li sottoporrà a prove inusuali per metterli alla prova e buttare benzina sul fuoco della loro tensione (con lo scopo, anch’esso egoistico, di riportarla nel modo migliore possibile nel suo film) ne metterà in luce gli aspetti più disgustosi ed egoriferiti.

Benché superficialmente molto diversi, i due uomini sono affamati di attenzioni e ipocriti alla stessa identica maniera. Si viene dunque a creare un gustoso parallelismo tra la storia di fratelli su cui si basa il film (di cui vediamo le fasi di preparazione) e il rapporto tra i due professionisti. Un film dentro il film, un’opera di scoprimento che critica con una ferocia sotterranea, subdola e divertita, le personalità istrioniche di questi autoproclamatisi artisti, le loro debolezze, mettendole in ridicolo con crudeltà giullaresca.

Un film cinematografico che odia il cinema

Pur essendo un film che critica il cinema, o meglio le sue spinte più estreme, i suoi tic, le sue nevrosi e i suoi clichè, Finale a sorpresa rimane un’opera smaccatamente e volutamente cinematografica. Curata nei minimi dettagli, la fotografia è netta e pulita, ferma, comunicativa e simbolica. Il suono cristallino segue l’andamento della narrazione, si diverte a giocare con il pubblico. I dialoghi sono fitti in alcune scene, praticamente inesistenti in altri. Il ritmo è scandito, i salti di atmosfera frequenti. Sembra che questo film voglia dirci “guardate questi clown che cercano di portare avanti le loro istanze, le loro velleità ridicole ignorando tutto quello che hanno intorno, dimenticandosi della realtà” ma senza mai dimenticare a sua volta di essere anch’esso un prodotto audiovisivo, tecnicamente pulito, curatissimo. Da vedere.

Cast

  • Antonio Banderas è Félix Rivero
  • Penélope Cruz è Lola Cuevas
  • Oscar Martínez è Iván Torres
  • Irene Escolar è Diana Suárez
  • José Luis Gómez è Humberto Suárez
PANORAMICA RECENSIONE
Priscilla Lucifora
8.5
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
finale-a-sorpresa-film-cinema-recensione-commenti-opinioni-votoRecensione Finale a sorpresa, commedia eccentrica dal 21 aprile al cinema. Punti di forza e punti deboli. Commenti, opinioni.