Torna Geo da lunedì 7 settembre su Rai 3 in diretta dalle 16

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Geo su Rai 3 da lunedì 7 settembre in diretta con Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi

Torna il racconto del nostro pianeta, della natura e delle sue culture, torna Geo in diretta su Rai 3 dal 7 settembre dalle 16 alle 19 con Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi, tutti i giorni dal lunedì e venerdì.

Dopo un’estate tra magazine usati un po’ come tappabuchi, Geo torna così in diretta provando a dare di nuovo “fastidio” negli ascolti del pomeriggio tv.

Attraverso documentari ed esperti in studio, Geo racconterà la Terra e le persone, le meraviglie e le fragilità del nostro pianeta, dando quest’anno particolare spazio agli squilibri ambientali che compromettono la salute se non la sopravvivenza delle specie, uomo compreso: deforestazione, inquinamento di aria, terre e mari, produzione incontrollata di CO2 col conseguente innalzamento del riscaldamento globale e l’intensificarsi dei fenomeni meteorologici più estremi.

A parlarne saranno gli scienziati, ma anche chi, soprattutto i giovani, interpreta in prima persona nuovi e più ecologici stili di vita, chiedendo all’economia e alla politica strumenti che rendano agili e proficue scelte diverse e comportamenti più virtuosi.

“Geo” cercherà poi di rispondere ai grandi interrogativi sul futuro della ricerca e sulle nuove tecnologie, l’automazione e l’impatto di internet sulla nostra vita quotidiana, indicando le vie per un progresso sostenibile e per la salute globale.
Proseguendo il suo storico viaggio nel territorio italiano, infine, Geo proverà ad essere, anche quest’anno, una guida a una nutrizione sana ed economica, cercando di capire come si possa individuare la qualità nei cibi che acquistiamo.

Tra le molte rubriche torna anche “A spasso con te”, in cui la giornalista e scrittrice Fiamma Satta, costretta da una malattia a muoversi con la sedia a rotelle, verrà spinta da personaggi noti in luoghi di particolare interesse: passeggiate che fanno i conti con innumerevoli barriere architettoniche e accompagnano colloqui intimi e pubbliche riflessioni sull’arte e sui paesaggi d’Italia.