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Geopop racconta, martedì 15 settembre la puntata su Chernobyl

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Da YouTube, dai social alla tv il passo è breve per tutti, sia per gli aspiranti comici, che per gli influencer in cerca di un posto al sole, che per i divulgatori. Si parla tanto di nuovi mezzi, nuova comunicazione ma alla fine finiscono tutti in tv. Certo poi dipende sempre come le cose si fanno e i professionisti di Geopop potrebbero aver trovato la soluzione ideale sbarcando su NOVE e quindi su discovery+ con Geopop racconta, approfondimenti su alcune tematiche con per la prima volta in televisione Andrea Moccia, fondatore e direttore editoriale di Geopop. Quattro puntate in tutto il martedì all’8 settembre.

Geopop Racconta: Chernobyl e gli errori che portarono all’incidente

La seconda puntata del 15 settembre entra nel cuore del reattore di Chernobyl. Il programma ricostruisce la catena di eventi che portò all’incidente del 1986, partendo dal funzionamento della centrale e arrivando agli ultimi istanti prima dell’esplosione.

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Tra gli aspetti affrontati ci sono la fissione nucleare, il cosiddetto avvelenamento da xeno e il comportamento delle barre di controllo. L’episodio affronta anche gli effetti delle radiazioni sull’organismo, dal danno al DNA alle conseguenze sul midollo osseo, chiarendo inoltre la differenza tra contaminazione e attivazione radioattiva.

Geopop racconta

Le prossime puntate

Fukushima, cosa successe davvero

Il terzo appuntamento porta Andrea Moccia in Giappone, al 11 marzo 2011, quando il terremoto più potente mai registrato nel Paese generò lo tsunami che colpì la centrale nucleare di Fukushima.

La ricostruzione parte dal terremoto e segue il viaggio dell’onda fino alla centrale, spiegando anche come nasce uno tsunami, perché può raggiungere velocità di circa 800 chilometri orari e cosa indica il termine “run-up”.

Un passaggio importante riguarda l’allagamento dei generatori di emergenza e le conseguenze sulla centrale. Il programma mette inoltre a confronto Fukushima e Chernobyl, evidenziando le differenze tra i due incidenti: a Fukushima il nocciolo non venne esposto, il contenimento resistette e la quantità di radioattività rilasciata fu circa un decimo rispetto a quella dell’incidente del 1986.

Perché affondò il Titanic

L’ultimo episodio è dedicato al Titanic, una delle tragedie più conosciute della storia navale. In questo caso il programma parte dalla nave stessa per analizzarne le caratteristiche tecniche: dalle paratie stagne ai motori, passando per i materiali utilizzati nel 1912 e per i limiti della tecnologia dell’epoca.

L’affondamento non viene quindi ricondotto a un’unica causa. L’episodio ricostruisce una catena di concause che portarono alla tragedia e si concentra anche sulla collisione con l’iceberg.

C’è spazio anche per la fisica degli iceberg e per un particolare spesso trascurato: solo una piccola parte della massa di un iceberg emerge dall’acqua, mentre la porzione sommersa è molto più grande e irregolare. Proprio questa conformazione ebbe un ruolo nella collisione che danneggiò lo scafo sotto la linea di galleggiamento.

I temi delle puntate

L’11 settembre visto attraverso la scienza

La prima puntata, Geopop Racconta: Cosa accadde l’11 settembre, ricostruisce minuto per minuto la mattina degli attentati attraverso le immagini girate anche dai cittadini presenti a New York. Il racconto parte dagli istanti successivi al primo impatto e arriva al secondo aereo e al successivo crollo delle Torri Gemelle. Al centro ci sono anche gli aspetti ingegneristici: come erano costruiti i due grattacieli, cosa accadde alla struttura sottoposta al carico e al calore e perché gli edifici non riuscirono a rimanere in piedi.

Un’attenzione particolare viene riservata anche alla Torre 7, crollata diverse ore dopo gli altri due edifici.

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