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I delitti del BarLume, la stagione 13 chiude con la caccia allo squalo…

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Ultima puntata per la stagione 13 de I Delitti del BarLume questa sera, lunedì 19 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema e Sky Serie, on demand e su NOW. Il tradizionale ciclo di film tv è ormai diventato l’appuntamento fisso di inizio anno di Sky e i protagonisti alla fine della puntata danno appuntamento alla prossima stagione. Il terzo film tv del tredicesimo ciclo de I Delitti del BarLume si intitola La danza dello squalo, visto che si scoprirà la verità sul misterioso video dello squalo avvistato al largo di Pineta.

I delitti del BarLume – La danza dello squalo, la trama

Lo squalo avvistato al largo di Pineta è l’incubo dell’estate e quando il ganzo di Olivia, l’amica di Massimo, sparisce in mare, tutto lascia pensare che sia stato la sua prima vittima. Il ritrovamento di una muta squarciata sembra confermarlo, ma alla Fusco qualcosa non torna e così, mentre il BarLume brulica di amori incrociati e complotti domestici, indaga sul caso con l’aiuto – discutibile – di Massimo. Il pericolo è in mare… o forse no?

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Il cast

La regia di questo terzo film è affidata a Milena Cocozza ed è sceneggiato da Roan JohnsonDavide LantieriOttavia Madeddu e Carlotta Massimi.

Sempre presenti gli amati personaggi che animano le storie del BarLume: Filippo Timi è Massimo Viviani, Lucia Mascino la Commissaria Fusco, Alessandro Benvenuti (Emo), Atos Davini (Pilade), Massimo Paganelli (Aldo) e Marco Messeri (Cosimo) sono i “vecchini”. E ancora Michele Di Mauro (Tassone), Enrica Guidi (la Tizi), Corrado Guzzanti (Paolo Pasquali) e Stefano Fresi (Beppe Battaglia). Ospite d’eccezione di questa terza storia Sandro Veronesi.

I delitti del Barlume 13

Perché continuiamo ad amarlo?

Sempre più lontano dai romanzi di Marco Malvaldi editi da Sellerio, da cui si è staccata nel corso del tempo, I delitti del BarLume è ormai una commedia amical-familiare a tinte gialle. Perché continuiamo ad amarla nonostante tutto? Perché è un intrattenimento leggero, piacevole, con personaggi surreali, grotteschi che riassumono le peggiori caratteristiche di certi italiani, ma un intrattenimento sempre impeccabile, intelligente e ben curato. Un modo per staccare la spina in modo intelligente, con ottimi attori e tanta qualità.

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